Risotto alla crema di zucca

La zucca è un ottimo prodotto di stagione, ho scoperto la sua bontà e i suoi molteplici utilizzi da quando sono arrivati nella mia vita i miei piccoli amori. Infatti è un ingrediente indicato per le varie pappette che si preparano in fase di svezzamento e secondo me è favolosa per fare un riso leggero e dal gusto delicato.

Risotto alla crema di zucca

Ingredienti per 2 persone:

  • 150 gr di zucca
  • 500 ml di brodo vegetale
  • 180/200 gr di riso carnaroli
  • una noce di burro
  • acqua q.b.
  • sale
  • parmigiano

Preparazione:

Tagliate la zucca a tocchetti piccoli, lavatela bene e mettetela sul fuoco in una padella antiaderente con un bicchiere d’acqua.

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Lasciate cuocere per 15 min. circa facendo attenzione che non attacchi e aggiungendo un po’ di acqua se è necessario, quando la zucca sarà abbastanza ammorbidita ed il liquido man mano sarà del tutto evaporato levate dal fuoco.

Mettete il tutto in un contenitore abbastanza alto, unite un filo d’olio, un pizzico di sale e passate al mixer fino a ridurre la zucca in una crema vellutata.

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Versate il riso in un tegame dove avrete messo e scaldato un filo d’olio e tostate per 2 minuti mescolando in continuazione con il cucchiaio di  legno.
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Iniziate la cottura aggiungendo man mano il brodo (mi raccomando, il brodo dev’essere rigorosamente caldo).
Fate sfumare il brodo fino a quando il riso non è ammorbidito e quasi a fine cottura (circa 1 min. prima del tempo indicato), aggiungete la crema di zucca.
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Mescolate bene e togliete il tegame dal fuoco.
Mantecate il riso aggiungento il burro e il parmigiano a piacere
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e mescolate continuamente fino a che non sarà tutto ben amalgamato. Mettete ora il coperchio al tegame e lasciate riposare 2 min. prima di servire.
P.s.: Con la crema di zucca così preparata potete condire qualsiasi tipo di primo. Ottima con la pasta fresca e anche con gli gnocchi di patate.

Bonèt …. il dolce tipico del Piemonte

Un dolce squisito e goloso che almeno una volta nella vita bisogna assaggiare 🙂 è tipico della tradizione piemontese e per questo non può certo mancare tra le mie ricette.

Se non avete tempo e voglia di prepararlo, lo potrete sicuramente gustare in qualsiasi ristorante tipico del Piemonte, perchè è sempre presente nella lista dei dolci della casa.

Qualche curiosità sul termine “bonèt”:

“In lingua piemontese il termine bonèt indica un cappello o berretto tondeggiante, la cui forma ricorda quella dello stampo in cui viene cotto il budino.

Di fatto lo stampo di rame in cui si cuocevano i budini e i flan, veniva chiamato bonèt ëd cusin-a cioè cappello da cucina, berretto del cuoco. Il dolce avrebbe quindi preso il nome dallo stampo. Questa è l’interpretazione che viene data dal vocabolario Piemontese/Italiano di Vittorio di Sant’Albino del 1859.

Un’altra interpretazione diffusa nelle Langhe, una delle zone di origine, ritiene che il nome richiamasse il cappello perché il dolce veniva servito alla fine del pasto. Come si indossa il cappello da ultimo prima di uscire, così si mangiava il bonèt da ultimo prima di terminare il pranzo o la cena: a cappello di tutto il resto.”

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Ingregienti per 12 porzioni:

  • 500 ml di latte
  • 3 uova intere e 1 tuorlo
  • 6 cucchiai di zucchero
  • 5 g di cognac
  • 75 gr di cacao amaro
  • 120 gr di amaretti pestati
  • caramello (300 gr zucchero, 100 ml di acqua, 1 bustina di vanillina)

PREPARAZIONE:

Per il caramello: Mettete in una casseruola lo zucchero, l’acqua e una bustina di vanillina

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e lasciate cuocere a fuoco medio fino a che non assumeranno un colore bruno intenso.

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Versate il caramello negli stampini e lasciate raffreddare.

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Per il bonet: Sbattete le uova con lo zucchero,

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incorporate il cacao, gli amaretti sbriciolati e il cognac.

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A parte riscaldate il latte e aggiungetelo al composto, mescolando sempre con l’aiuto di una frusta.

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Versate poi l’impasto negli stampini caramellati in precedenza.

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Mettete gli stampi in una placca contenente dell’acqua calda e cuocete in forno a bagnomaria a 150° per 40 minuti, aspettando che sia completamente rappreso.

Sfornate e lasciate raffreddare, rivoltate i bounet su dei piattini e guarnite a piacere.

Con questa ricetta partecipo all’ 8° contest di Deliziandovi sulle ricette regionali