Carpaccio di carne cruda con funghi porcini

Ricordate i funghi dell’altro giorno?! Bene! Il primo sfizio che mi tolgo quando ho la possibilità di averli freschi è quello di mangiarli crudi e secondo me il miglior modo per gustarli in tutto il loro sapore e quello di tagliarli sottili sottili e metterli su un bel carpaccio di carne.

Un piatto semplice, ma di gran prestigio.

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INGREDIENTI X 2 PERSONE:

  • 200 g di funghi porcini, piccoli e molto sodi
  • 8 fettine di carne di vitella tagliate belle sottili (dell’ Argal di Meini Davide)
  • il succo di 1/2 limone
  • olio extra vergine d’oliva q.b.
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

Qualche consiglio:

Come già mi è capitato di dire in altre occasioni, secondo me è essenziale per le ricette semplici come questa, in cui gli ingredienti sono poco elaborati, scegliere sempre materie prime di ottima qualità.

Quindi mi raccomando scegliete dell’ottima carne

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e funghi freschissimi e controllati

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Proprio a questo proposito ……

Attenzione alla loro commestibilità! Atteggiamenti superficiali in merito potrebbero arrecare gravi danni da intossicazione o avvelenamenti anche mortali.

Non consumate mai i funghi se non avete l’assoluta certezza della loro commestibilità.

PREPARAZIONE:

Pulite con delicatezza i funghi con l’aiuto di uno spazzolino in modo da togliere tutta la terra. Sciacquateli velocemente sotto l’acqua fredda e asciugateli bene.

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Tagliate a fettine sottili i funghi in senso verticale così da mantenere la caratteristica “forma a fungo”.

A parte preparate un’emulsione mettendo in una ciotolina il succo di mezzo limone, sale, pepe e due cucchiai di olio d’oliva e sbattete bene.

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Disponete su di un piatto da portata le fettine di carne e versatevi sopra l’emulsione preparata (tenendone da parte un pochino). Fate riposare una decina di minuti.

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Mettete ora sul carpaccio parte dei funghi in modo decorativo, mentre con i restanti preparerete un’insalatina da condire con l’emulsione rimasta.

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Servite il carpaccio cospargendolo sul momento con l’insalatina di funghi, in modo che ognuno possa averne la sua bella porzione. 😛

P.s.: Io mi farei delle grandi abbuffate di funghi crudi, ma vi consiglio di mangiarli con moderazione, perchè diversamente il vostro fegato non ne sarebbe granchè felice 🙂

Spuma di tonno con crostini di pane

Una spuma di tonno gustosa e facile da preparare, per tutte le occasioni.

Può essere preparata in anticipo e conservata in frigo coperta da una pellicola. E’ molto versatile, può essere contenuta in barchette di pane, spalmata su crostini di ogni tipo o accompagnata con insalata belga. Si possono aggiungere a piacere acciughe, capperi, olive e al posto della robiola, si possono utilizzare altri tipi di formaggio spalmabile.

Io l’ho preparata semplice semplice 😉

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Ingredienti per 16 crostini (per più crostini e spuma aumentate proporzionalmente le dosi):

  • 4 fette di pancarrè al latte senza crosta
  • 80 gr di tonno in scatola
  • 100 gr di robiola
  • un pizzico di sale

Procedimento:

Tagliate le fette di pancarrè in quattro parti uguali e tostatele.

Sgocciolate bene il tonno dall’olio e mettetelo all’interno di un mixer.

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Unite la robiola e un pizzico di sale.

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Mixate il tutto fino ad ottenere una morbida crema.

Trasferite in una ciotola e servite con i crostini tiepidi.

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P.s.: Quando preparo la spuma di tonno accompagnata dai crostini di pane, preferisco non spalmarla prima, per evitare che i crostini si inumidiscano e risultino poi mollicci.

Tagliolini alla crema di asparagi e pinoli

Penserete: ………. “Un’altra ricetta a base di asparagi?!

Certo! 🙂 Perchè oltre ad essere buoni e a fare bene, è possibile utilizzarli in talmente tanti modi, che almeno quando sono di stagione godiamoceli!!!

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Ingredienti per 4 persone:

  • 300 gr di tagliolini all’uovo
  • 250 gr di asparagi
  • 3 cucchiaini di pinoli
  • 4 cucchiai di parmigiano grattuggiato
  • olio d’oliva q.b.
  • noce moscata q.b.
  • sale q.b.

Procedimento:

Mondate gli asparagi e lessateli in acqua salata finchè non risulteranno morbidi al punto giusto.

Scolateli e tagliate le punte più tenere, tenendole da parte.

Dopo aver tagliato a tocchetti i gambi, passateli nel mixer e unite i pinoli, il formaggio, l’olio e un pizzico di noce moscata.

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Frullate fino ad ottenere un composto omogeneo (se la crema risultasse troppo densa unite 1 cucchiaio d’acqua di cottura degli asparagi).

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Lessate le tagliatelle in acqua salata e conditele con la crema, le punte di asparagi e pinoli.

Crostata con crema pasticcera e frutta fresca

24 MAGGIO …… per me una giornata speciale!

Una candelina in più sulla mia torta, che per il momento non mi turba più di tanto.

Giusto un po’ di giorni fa leggevo questa frase:

“Gli anni che passano sono come le monetine di un salvadanaio: servono solo a renderti più preziosa”

Perfetto! Quindi da oggi valgo un po’ di più di ieri (vista sotto questo punto di vista mi piace 😉 ) e per festeggiare mi sono preparata una torta davvero goduriosa, perchè sono taaaaaaaaaaaaanto brava e me la merito 😛

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Ingredienti:

Per la farcitura:

  • 100 gr di mirtilli
  • 100 gr di more
  • 250 gr di fragole
  • 1 bustina di preparato per gelatina per torte
  • il succo di 1/2 limone

Per la pasta frolla:

  • 300 gr di farina
  • 90 gr di zucchero
  • 1 uovo intero
  • 1 tuorlo
  • 125 gr di burro
  • mezza bustina di lievito

Per la crema pasticcera:

  • 4 tuorli
  • 4 cucchiai di farina
  • 6 cucchiai di zucchero
  • 400 ml di latte
  • 1 bustina di vanillina

Procedimento:

Innanzi tutto preparate la crema pasticcera.

Fate sobbollire il latte con una bustina di vanillina.

In una terrina montate i tuorli con lo zucchero.

Incorparate alle uova la farina.

Versate ora il latte caldo a filo nel composto con le uova e mescolate il tutto.

Trasferite il composto in un pentolino e cuocete la crema mescolando di continuo per non far creare grumi.

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Lasciate sobbollire finchè la crema non si addensa.

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Mentre la crema si raffredda preparate la pasta frolla.

Mettete in una ciotola la farina, le uova, lo zucchero, lo lievito e il burro spezzettato e ammorbidito con le mani.

Amalgamate bene il tutto fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo.

Stendete l’impasto con un mattarello in un disco largo a sufficienza per rivestire una tortiera rotonda (io ne ho utilizzata una in pirex trasparente da 30 cm di diametro, in modo da poterla anche utilizzare per presentare la torta).

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Imburrate e infarinate la tortiera

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Fate aderire la pasta ai bordi con le dita ed eliminate poi l’eccedenza.

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Bucherellate il fondo con una forchetta

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e ricoprite con un foglio di alluminio sul quale metterete dei fagioli secchi per evitare che la pasta frolla aumenti troppo di volume durante la cottura.

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Infornate a 180° in forno preriscaldato per 25 min. e lasciate raffreddare.

Nel frattempo lavate la frutta e tagliate le fragole.

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Farcite la base di pasta frolla con la crema pasticcera

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Completate con la frutta.

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Distribuite sulla frutta la gelatina, preparata seguendo le indicazioni riportate sulla confezione (io aggiungo durante la preparazione il succo di mezzo limone).

Conservate la torta in frigorifero e servitela bella fresca.

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La prima fetta naturalmente va alla festeggiata 😉 TANTI AUGURI A ME!

Non il “solito” salame

Non aspettatevi la “classica” ricetta, perchè praticamente questo piatto si fa da se, ma dal momento che (come ho anticipato) non è il “solito” salame, meritava di avere uno spazio tutto suo.

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E’ un salame crudo gustoso e leggero fatto con carne di vitella piemontese, lardo di suino, sale, spezie, vino e nocciole tritate del Piemonte I.G.P.

Una specialità prodotta dalla macelleria L’Argal di Meini Davide

Ingredienti per 1 tagliere:

  • 1 salame con nocciole
  • Pane di segale
  • burro q.b.

Mettete semplicemente il salame su di un tagliere e accompagnatelo con burro e crostini caldi di pane di segale.

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In generale mi piacciono tutti i salumi, ma questo salame ha quel tocco in più che lo rende speciale.

E’ ottimo da gustare in ogni occasione: per un aperitivo, come antipasto, per un rinfresco o (sperando in un tempo un po’ più mite) come merenda ad un pic-nic 🙂

Sfogliatine con asparagi e fonduta

Questo è un piatto che ho avuto il piacere di assaporare in un ristorante delle mie parti e vista la semplicità non ho resistito a riprodurlo e ne è valsa la pena perchè è davvero buono.

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Ingredienti per 8 sfogliatine:

  • 1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
  • 300 gr di asparagi
  • fonduta
  • sale q.b.
  • 1 uovo

Per la fonduta:

  • 1 etto e 1/2 di fontina
  • 1 uovo
  • latte q.b.
  • 1 cucchiaio raso di farina

Procedimento:

Lavate e lessate gli asparagi in abbondante acqua salata.

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Quando saranno abbastanza morbidi scolateli, tagliateli a piccoli tocchetti e teneteli da parte.

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Stendete su di un piano da lavoro il rotolo di pasta sfoglia, dividetelo in 8 parti uguali e bucherellatene la superficie con una forchetta.

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Spennellate la superficie della pasta sfoglia con l’uovo (che avrete precedentemente sbattuto) e mettete in forno preriscaldato a 200° per 15 minuti.

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In attesa che cuociano le sfoglie, preparate la fonduta mettendo in un pentolino la fontina tagliata a tocchetti, il latte (deve ricoprire la fontina), l’uovo e un cucchiaio raso di farina.

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Mettete sul fuoco a sciogliere, finchè non otterrete una crema un po’ densa.

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Se il composto dovesse risultare grumoso, passate al mixer e rimettete sul fuoco ad addensare.

Unite ora gli asparagi alla fonduta

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Una volta sfornate le sfogliatine, tagliatele a metà nel senso orizzontale.

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Farcite con il composto di fonduta e asparagi e servite ben caldo.

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Funghi porcini ….. i “re” dei funghi

Oggi voglio spendere due parole per questi squisiti doni che ci offre la natura …

I funghi.

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Come saprete, qui al nord il tempo non è proprio dei migliori … piove, piove, piove e non la smette mai (altro che primavera), una vera tristezza 😦 , ma una piccola nota positiva sono riuscita a trovarla: il caldo dei giorni passati e l’umido di questi giorni hanno creato un clima favorevole per la nascita dei funghi.

In genere la stagione preautunnale è quella ideale per andare a funghi, ma il clima “pazzerello” ne ha fatto spuntare qualcuno e visto che ho la fortuna di avere un papà fungaiolo, proprio questa mattina è andato nei boschi a raccoglierli e me ne ha portati un po’.

Ho trovato un sito che tratta di funghi porcini e vi riporto alcune interessanti curiosità.

I funghi porcini

I funghi porcini (Boletus Edulis o porcino comune) sono con ogni probabilità i più noti ed amati tra i funghi commestibili, molto semplici da riconoscere grazie alle caratteristiche familiari alla maggior parte di noi, amanti dei funghi.

Caratteristiche estetiche dei funghi porcini:

I funghi porcini sono caratterizzati da un cappello a forma circolare che può raggiungere anche un diametro di 30 cm, di colore castano/bruno con numerose sfumature, a seconda del luogo di provenienza. La parte inferiore al cappello è generalmente di colore bianco tendente al giallo opaco nel fungo porcino giovane, e assume una colorazione tendente al verde col trascorrere del tempo. Il gambo dei funghi porcini è molto robusto, ingrossato verso la base e di colore biancastro con sfumature brune; la sua carne è soda, bianca e non cambia colore dopo essere stata tagliata; l’odore e il sapore dei porcini sono piacevoli e inconfondibili.

Come trovare i funghi porcini:

I funghi porcini crescono nei boschi di conifere e di latifoglie, preferibilmente sotto ad alberi quali querce, castagni e faggi; i porcini fanno la loro prima comparsa in primavera e, dopo un periodo di arresto che coincide con l’estate, ricompaiono solitamente in concomitanza con le prime piogge autunnali nei mesi di settembre e ottobre, che favoriscono la nascita e la crescita dei funghi porcini.

Il clima alpino, con soventi temporali estivi, già nel mese d’Agosto favorisce la nascita dei porcini, anche se i mesi più “fertili sono senza dubbio quelli successivi, in Autunno; li possiamo comunque trovare in tutte le zone di Italia.

La raccolta del fungo porcino:

La raccolta dei funghi porcini è una passione, come tale ha delle regole da seguire, necessarie per conseguire una raccolta proficua del fungo porcino. La prima cosa da fare è scegliere il periodo giusto per i porcini: le due buttate principali avvengono di norma tra la fine di maggio e giugno e tra fine agosto e ottobre inoltrato; queste date sono comunque da prendere con le molle, nel senso che nella raccolta dei funghi porcini la pioggia gioca un ruolo fondamentale. Senza piogge, i porcini non crescono.

Occorre poi valutare bene l’altitudine in cui si cercano, i porcini si trovano infatti dai 500-600 metri a salire, magari anche un po’ più in basso, ma è sconsigliato scendere al di sotto di tale altitudine.

Il bosco in cui cercare i funghi porcini deve avere alcune caratteristiche di base: innanzitutto non deve essere troppo buio e fitto, la luce solare deve poter filtrare tra i rami.

E’ importante trovare una macchia di cerro, quercia, carpano (anche di castagno ad altitudini maggiori), ma anche nei dintorni del faggio se ne trovano facilmente. Se si incontra anche una sola quercia, o un castagno, guardare comunque, si potrebbero avere piacevoli sorprese.

Abbiamo quindi definito i periodi, l’altitudine e la tipologia di bosco ideali per la raccolta dei funghi porcini. L’esperienza è un’altra componente fondamentale, ecco perchè consiglio di conoscere persone del posto che indirizzino verso luoghi buoni in cui cercare il porcino.

Consiglio di farsi accettare dai fungaioli del posto, con massima discrezione, in genere sono molto suscettibili. E poi tanta pazienza.

Iniziare a girare per boschi, camminando lentamente dal basso in alto con percorsi orizzontali (zig zag) per abituare l’occhio al terreno e alla luce.

La raccolta dei funghi porcini è piacevole e rilassante, soprattutto se si fanno le cose per bene, in sicurezza e nel rispetto della natura; il risultato è ancora più appagante.

Un’altra precauzione è informare sempre qualcuno dei percorsi che si fanno.

Conservazione:

Se sono freschi si mantengono benissimo in frigo, all’interno di un sacchetto di carta. Non usate sacchetti di plastica, altrimenti anneriscono in un batter d’occhio. Possono essere conservati in questo modo per circa una settimana, nella parte più bassa del frigo.

Quelli più sodi possono essere conservati anche nel congelatore, in sacchetti di plastica questa volta. Conserveranno il loro aroma per 2-3 mesi e potrete poi usarli direttamente, anche senza scongelarli. L’ultima alternativa è l’essiccamento: tagliateli a fettine sottili, e fateli seccare su una grata, in un posto ventilato. Si conserveranno così per un anno, in vasetti di vetro o di latta.

Non voglio dilungarmi oltre, ma se vi interessa, nel sito che vi ho indicato sopra, vengono elencate anche le diverse varietà di funghi porcini.

Attenzione: La classificazione dei funghi e della loro relativa commestibilità vanno affidate a micologi esperti o al personale specializzato degli enti sanitari competenti (o nel mio caso ad un papà super esperto in materia). Informazioni errate o atteggiamenti superficiali in merito potrebbero arrecare gravi danni da intossicazione o avvelenamenti anche mortali. Non consumare funghi se non si ha l’assoluta certezza della loro commestibilità.

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Nei prossimi giorni, se passate da queste parti vedrete che fine han fatto questi bei porcini 🙂