Panini alla zucca

A volte è sufficiente un’immagine per farci venire una gran voglia di provare una determinata ricetta e così è stato per questi paninetti, che ho visto sul blog di Mamma che cucina.

Dal pensiero: “Questi li provo di sicuro” alla realizzazione, non sono passate neanche 24 ore 🙂 Visti alla sera e fatti alla mattina … un tempo veramente da record!

Oltretutto più o meno un mese fa mio papà si è presentato alla porta con 1/4 di zucca gialla, parte di una mega zucca che gli avevano regalato e pertanto ho scorte in freezer per almeno altre 2 infornate di panini 🙂

Ma veniamo al dunque! Devo dire che l’occhio non mi ha ingannata, infatti il risultato ha soddisfatto le mie aspettative.

Sono dei panini di una morbidezza inimmaginabile, non salati, ma neanche dolci, ideali per essere farciti, tipo briochina, con marmellata o nutella e gustati per un break di metà mattina o per merenda.

Ho apportato alcune variazioni rispetto alla ricetta originale e la prossima volta li proverò anche in un altro modo, sostituendo la purea di zucca con purea di patate e aggiungendo magari un pochino più di zucchero.

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INGREDIENTI per 20 PANINI:

  • 400 gr. di farina di manitoba
  • 120 gr. di farina 00
  • 1 cubetto di lievito di birra
  • 300 gr. di purea di zucca gialla (circa 1 kg pesata cruda, dopo averla pulita e tagliata a tocchetti)
  • 80 gr. di zucchero
  • 50 gr. di burro fuso
  • 100 gr. di latte tiepido

PROCEDIMENTO:

Mettete la zucca tagliata o tocchetti in una padella con un pochino d’acqua e fate cuocere coperta finchè non si sarà ammorbidita.

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Una volta pronta mettete la zucca in uno scolapasta e schiacciatela in modo da eliminare tutta l’acqua in eccesso.

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Mettete la purea di zucca in una ciotola e amalgamatela per bene con lo zucchero ed il burro fuso.

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In un’altra ciotola mettete le farine setacciate.

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Unite il composto umido a quello secco e aggiungete il latte tiepido in cui avrete fatto sciogliere lo lievito.

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Impastate fino ad ottenere un panetto morbido ed omogeneo.

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Lasciate lievitare 1 ora e mezza/2 coperto con un canovaccio, in un luogo al riparo da correnti (il volume dell’impasto deve raddoppiare).

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Trascorso il tempo di lievitazione, riprendete l’impasto e ricavate da esso delle palline di circa 50 gr l’una e mettetele su di una teglia foderata con carta da forno, leggermente distanziate.

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Lasciate lievitare ancora un’oretta, sempre coperto con un canovaccio e spennellate con poco latte, poi cuocete in forno preriscaldato 180°C per circa 15 min.

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Gustate i panini come più vi piace con una farcitura dolce o con degli affettati.

Quando la natura ci da una mano … mele e prugne cotte

Oggi non vi propongo il solito dolce goloso o la pasta fatta in casa o un bel secondo per le occasioni di festa, ma un rimedio della nonna (in questo caso della zia) per il benessere fisico 🙂

Ora non ridete, ma alzi la mano chi non ha mai avuto l’intestino che fa le bizze.

Vuoi per predisposizione personale, gravidanza o interventi chirurgici, credo che sia capitato a tutti di dover combattere con questo problema.

Ho avuto l’occasione di sperimentare queste mele e prugne cotte proprio in questo ultimo periodo, perchè ho subito un intervento in anestesia spinale e durante la convalescenza una mia zia è accorsa in mio aiuto con questo miscuglio benefico e soprattutto naturale (anche perchè non avevo nessuna intenzione di utilizzare medicinali) ed è stato miracoloso.

Devo dire che non ha nulla da invidiare al bifidus regularis della Marcuzzi e di Alessandro Borghese 😀

Non sarà il dessert conclusivo di un pranzo di nozze, ma quando ci vuole, ci vuole e poi io che amo le mele cotte, devo dire che con l’aggiunta delle prugne il gusto è ottimo.

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INGREDIENTI PER 2 PORZIONI:

  • 2 mele dolci
  • 4 prugne secche denocciolate
  • 2 cucchiai di zucchero
  • acqua q.b.

PREPARAZIONE:

Sbucciate le mele, tagliatele a tocchetti, mettetele in una pentola con un po’ di acqua (50 ml circa) e aggiungete lo zucchero

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Lasciate cuocere per una decina di minuti, poi aggiungete le prugne

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Lasciate cuocere ancora 5 minuti.

Togliete dal fuoco e lasciate intiepidire.

Et voilà! Facile, veloce da preparare e soprattutto efficace 😉

Vivere di gusto: assaggiare, mangiare e stupirsi attraverso le gioie del palato e dello stare insieme

L’articolo di oggi non riguarda come di consueto una mia ricetta, ma è dedicato ad un evento che si terrà a Pinerolo, la mia città.
Molti di voi non sapranno neanche dell’esistenza di questa cittadina, ma io la amo e non la cambierei con nessun altro luogo al mondo, forse sarò di parte, ma per rendere l’idea e farvi capire quanto è bella, voglio citarvi questa frase:
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“Vista dall’alto, posta com’è all’imboccatura di due bellissime valli, ai piedi delle Alpi Cozie, davanti ad una pianura vastissima, seminata di centinaia di villaggi, che paiono isole bianche in un vasto mare verde e immobile, è la città più bella del Piemonte” – Edmondo De Amicis – Alle porte d’Italia
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Ecco! Già questo potrebbe bastare per farvi venire la curiosità di passare da queste parti, ma voglio darvi un motivo in più, che lega tutti noi foodblogger e non, che amiamo il buon cibo ed è l’evento di cui parlavo in premessa, che si terrà proprio qui a Pinerolo e che considero degno di nota, perchè riguarda appunto il cibo e il vivere bene, mangiando bene.
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Vivere di Gusto: assaggiare, mangiare
e stupirsi attraverso le gioie del palato e dello stare insieme
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Il gusto e l’olfatto sono sensi arcaici fortemente connessi tra loro, evocatori di esperienze ed emozioni. Nel nostro paese più che in altri, si è saputo sviluppare ed elaborare il preistorico concetto di nutrimento fino a portarlo ad essere uno degli elementi più importanti della società odierna assegnando al cibo, ma soprattutto alla sua condivisione, il ruolo di aggregante tra persone negli ambiti più disparati. Territorio, clima e tradizione hanno fatto sì che il rispetto e la conoscenza delle materie prime alimentari e la loro successiva elaborazione divenissero una delle qualità caratterizzanti il popolo italiano nel mondo.
Ecco allora che nasce il proposito di una manifestazione nuova, chiamata VIVERE DI GUSTO, dedicata al cibo e a tutti coloro che in questo ambito lavorano. Expo di prodotti tipici, presidi, Kilometro zero, street food, cultura del gusto, un luogo in cui scoprire, degustare e stupirsi attraverso le gioie del palato e dello stare insieme.
La location scelta per ospitare la manifestazione è Piazza Volontari della Libertà di Pinerolo, davanti alla Cavallerizza Caprilli (retro della Biblioteca Comunale), zona storicamente importantissima per Pinerolo, ma troppo spesso ignorata dalla vita cittadina.
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Le date scelte sono l’11, il 12 e il 13 aprile 2014, tre giorni di primavera dedicati al mangiare e bere per un evento ad ingresso libero dove i visitatori potranno gustare i piatti proposti delle cucine allestite negli stand, farsi conquistare dai profumi e dagli aromi tipici della grande arte culinaria italiana e partecipare ad incontri culturali a tema. Verrà appositamente allestita una tensostruttura atta ad ospitare oltre 200 persone. Durante l’evento, una particolare attenzione sarà rivolta ai prodotti per  celiaci  e una grande importanza sarà dedicata ai prodotti delle nostre valli, mettendo così in risalto un argomento che sta riscuotendo grande successo,  il kilometro zero, facendo così di VIVERE DI GUSTO una manifestazione di  promozione del pinerolese e del territorio circostante.
La maggiore attenzione all’origine del prodotto che mangiamo, la qualità e quantità, sono gli aspetti che concorrono ad un risparmio economico e ad un buono stato di salute: tutti elementi legati fortemente al progetto Vival di Pinemotion e Erica Multicomunicazione che, ormai da più di due anni, ha assunto il ruolo di promozione del concetto di vivere bene sul territorio.

>Vendita prodotti enogastronomici locali e di varie regioni italiane e a kilometro zero

>Piatti tipici piemontesi e italiani cucinati secondo le più classiche tradizioni, street food

>Intrattenimenti e eventi culturali a tema

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INGRESSO LIBERO

venerdì 11 | 17.00-24.00 – sabato 12 | 10.00 – 24,00 – domenica 13 |10,00 – 23,00

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Per maggiori informazioni:

Erica Multicomunicazione – Tel. 0121.794257  roberto@studioerica.it

Muffin agli amaretti, yogurt e nocciole

Eccomi qui, con una nuova ricetta che vede come protagonisti gli amaretti.

Non so se ricordate, ma quando qualche tempo fa ho postato la ricetta della torta agli amaretti, avevo detto di non amare particolarmente questi biscotti. Bhe! Diciamo che questi muffin sono un po’ l’eccezione che conferma la regola, forse grazie alla presenza dello yogurt che li rende particolarmente morbidi o delle nocciole che adoro, sono davvero buoni e un pochino mi devo ricredere 🙂

La cucina è stupefacente perchè a volte basta semplicemente sperimentare per trovare gli abbinamenti giusti che ci permettono di apprezzare anche un alimento che normalmente non considereremo affatto.

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INGREDIENTI PER circa 20 MUFFIN:

  • 1 yogurt al naturale
  • 300 g di farina 00
  • 200 g di zucchero semolato
  • 100 g di olio
  • 100 g di latte
  • 60 g di amaretti
  • 40 g di nocciole
  • 20 piccoli amaretti (facoltativi)
  • 2 uova
  • 1 bustina lievito
  • 1 pizzico di sale
  • burro q.b.

PREPARAZIONE:

Sbattete le uova con lo zucchero, finchè non diventeranno belle spumose.

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Aggiungete l’olio, il latte, lo yogurt e il pizzico di sale e mescolate per bene.

Setacciate la farina con lo lievito

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e amalgamatela a poco a poco al composto di uova.

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Unite ora gli amaretti dopo averli sbriciolati grossolanamente e le nocciole dopo averle tritate.
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Mescolate bene, tenendo conto che i muffin non devono mai essere impastati fino a rendere il composto liscio, ma tutt’altro, il composto deve restare “granuloso” quasi come se fosse stato mescolato male.
Mettete l’impasto ottenuto in stampini per muffin che avrete precedentemente imburrato, riempiendoli per i 2/3 della loro capienza. Guarnite a piacere con gli amarettini.
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Cuocete in forno preriscaldato a 180° per 20’.
Toglieteli dallo stampo e fateli raffreddare su di una gratella.
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Un classico “intramontabile”: lasagne alla bolognese

Lo so, lo so vedendo questo post direte: “Si vabbè chi è che non sa fare le lasagne”

Pensiero legittimo, ma ci sono ben 2 motivi:

Per prima cosa mi sono accorta solo ora che questa ricetta mancava all’appello e questo non può essere, visto che è uno dei miei piatti preferiti e poi sul fatto che tutti sappiano fare le lasagne …… bhe! Qualche perplessita ce l’avrei 🙂

Non voglio peccare di presunzione, ma chi di voi non ha mai pensato in merito ad un particolare piatto: “Buono come lo faccio io, non lo fa nessuno”

Ecco! Questo è il caso ed è così sia per le lasagne (che poi sono semplicissime), che per il tiramisù  e se volete convincermi del contrario, sono pronta ad ogni tipo di assaggio 🙂

Quando ricevo qualche invito da parenti o amici e mi trovo di fronte ad un piatto di lasagne o ad un tiramisù mi viene un po’ d’ansia, perchè pur essendo dei piatti elementari è sicuro che le lasagne o sono asciuttissime, perchè ci sono milioni di strati di pasta e zero condimento o il sugo è acidissimo o sono troppo “porcellose” e con una bomba di ripieno.

Non ditemi che non vi è mai capitato, perchè non ci credo!

Mentre il tiramisù è generalmente un brodino di crema, non montata a dovere, con dei tristi savoiardi non inzuppati, ma morti affogati dentro al caffè 😀

Poi per carità … i gusti son gusti 😉

Oggi sono simpatica, eh!?? 🙂

Presunzione e scherzi a parte, veniamo alla ricetta …

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Ingredienti per 1 teglia di lasagne (6 persone):

  • 15 sfoglie di pasta per lasagne (in questo caso ho utilizzato quella secca, ma se avete tempo e voglia la pasta potete farla voi)
  • 300 gr di macinato sceltissimo di vitello
  • 600 gr di passato di pomodoro
  • 1 gambo di sedano
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • vino bianco secco q.b.
  • sale q.b.
  • olio d’oliva q.b.
  • burro q.b.
  • 100 gr di parmigiano grattuggiato
  • 500 ml di besciamella

Ingredienti per la preparazione della besciamella:

  • 1/2 litro di latte
  • 35 gr di farina
  • 35 gr di burro
  • sale q.b.
  • pepe q.b.
  • noce moscata q.b.

Procedimento:

Innanzi tutto preparate il ragù mettendo in una capiente padella un filo d’olio con la cipolla, la carota ed il sedano tritati finemente e fate soffriggere leggermente.

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Aggiungete ora la carne di vitello macinata e aiutandovi con una forchetta di legno cercate di dividerla un pochino durante la cottura in modo che rimanga come “sbriciolata”, quando la carne avrà preso colore sfumate con il vino e lasciate evaporare.

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Unite la salsa di pomodoro, salate e lasciate cuocere a fuoco lento per una mezz’oretta o comunque finchè non si sarà ben ristretto. Coprite la padella con un coperchio.

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Nel frattempo mettete a scaldare in una pentola capiente l’acqua che vi servirà per sbollentare le sfoglie di pasta e aggiungetevi un filo d’olio d’oliva in modo che le sfoglie non attacchino durante la cottura.

Preparate la besciamella:

Fate sciogliere il burro in un pentolino,

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togliete dal fuoco unitevi la farina e amalgamate per bene.

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Versate ora il latte lentamente, mescolando con una frusta in modo che non si formino grumi.

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Amalgamate bene e rimettete sul fuoco basso, aggiungendo un pizzico di sale, noce moscata e poco pepe.

Mescolate di continuo e lasciate scaldare per circa 15 minuti, fino a quando la besciamella non si sarà addensata.

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Una volta preparati tutti gli ingredienti unite la besciamella al ragù.

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Prendete ora una teglia per lasagne con bordi abbastanza alti da poter contenere più strati e ungetela con una noce di burro.

Distribuite un primo strato di lasagne (dopo averle scottate per qualche istante nell’acqua bollente e salata).

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Aiutandovi con un mestolo mettete un’abbondante strato di ragù e besciamella e distribuite sulla superfice una generosa manciata di parmigiano grattugiato (circa 50 gr)

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Proseguite con un’ultimo strato di pasta e ricoprite con il ragù e besciamella rimasto spolverizzando nuovamente con abbondante parmigiano grattugiato.

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Cuocete in forno preriscaldato a 200° per 25/30 minuti.

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Sfornate le lasagne e servitele belle calde.

P.s.: Sono proprio curiosa di sapere cosa ne pensate e se anche voi avete qualche piatto per cui vi considerate ineguagliabili.

Baci baci

Dolcetti al cocco e ricotta con cuore di nocciola

Buondì miei cari amici, oggi vi propongo dei dolcetti al cocco molto facili da realizzare, ma strepitosi!

Sono golosissimi, irresistibili e con una presentazione degna del miglior pasticcere.

Potete utilizzare anche altri ingredienti per la copertura, come la granella di pistacchi o di nocciole o del semplice cacao in polvere e anche per il ripieno potete seguire i vostri gusti inserendo nel cuore del dolcetto una mandorla o un piccolo cioccolatino.

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INGREDIENTI PER 30 PRALINE:

  • 200 gr cocco grattuggiato,
  • 200 gr di ricotta
  • 150 gr di zucchero semolato
  • 30 nocciole

Per guarnire:

  • 40 gr circa di codette al cacao
  • 40 gr circa di mompariglia di zucchero colorata
  • 40 gr circa di cocco grattuggiato

Per servire:

  • 30 pirottini piccoli mis. 35/21 mm

PROCEDIMENTO:

In una ciotola mescolate il cocco grattuggiato e lo zucchero.

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Unite la ricotta e lavorate bene il tutto fino ad avere un composto ben amalgamato.

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A questo punto, con l’aiuto di un cucchiaino, prelevate un pò di impasto, inserite al centro una nocciola, richiudete con dell’altro impasto e fate delle palline della grandezza di una noce.

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Passate i dolcetti così preparati una parte nel cocco grattuggiato, altri nelle codette di cacao e altri nella monpariglia di zucchero.

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Sistemateli dentro i pirottini di carta e lasciateli riposare in frigorifero per almeno 2 ore in modo che si induriscano leggermente.

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Adagiateli infine su un piatto da portata e servite.

Buon San Valentino e …… semplicemente Pizza!

Eccomi qui! Se fin’ora non avete trovato un attimo di tempo per pensare alla vostra cena di San Valentino, siete ancora in tempo per correre ai ripari con questa soluzione “fast”, una pizza è sempre gradita e vi basterà solo un pochino più di impegno e di manualità per dare all’impasto una forma a cuore “et voilà …. il gioco è fatto!” 🙂

Sono una gran sostenitrice della semplicità e credo che sia sempre apprezzata, quindi create l’atmosfera giusta per l’occasione … qualche candela accesa, un aperitivo con un buon vino bianco, la vostra bella pizza “amorosa” 🙂 e magari un docino per concludere e poi ………. Bhe! Il resto non mi compete e lascio spazio alla vostra fantasia 😉

Bacionissimi e Buon San Valentino a tutti voi

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INGREDIENTI:

  • 1/2 kg di farina 0
  • 4 gr di lievito di birra
  • 250 ml di acqua tiepida
  • 1 cucchiaio d’olio
  • 1 cucchiaino di sale

PROCEDIMENTO:

Per il procedimento seguite la ricetta qui, tenendo presente che le dosi d’acqua indicate sono per il doppio della farina, pertanto vi basterà aggiungere a 500 gr di farina 200 ml di acqua tiepida + 50 ml di acqua in cui avrete fatto sciogliere lo lievito.