Sformato di bietole e patate

Ciao amici, dopo tutta una serie di dolcetti e torte dei giorni passati, oggi vi propongo un piatto salato un po’ più light, ma non troppo 😉

L’ho già detto altre volte che non amo particolarmente le verdure e sono un po’ come i bambini, quindi per mangiarle senza storcere troppo il naso, le devo un po’ camuffare in mezzo ad altri ingredienti e questo sformato di bietole devo dire che è appetitoso e l’ho mangiato molto volentieri.

E’ una ricetta versatile a cui potete aggiungere formaggi e affettati a piacere o anche solo verdure per un piatto unico vegetariano. Ovviamente tutto in base ai vostri gusti e potete anche trasformarla in torta salata, semplicemente mettendo il tutto all’interno della pasta sfoglia.

 

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INGREDIENTI:

  • 5/6 patate medie
  • 800 g di  bietole
  • 1 etto di prosciutto cotto
  • 1 etto di fontina
  • 50 gr di parmigiano
  • 1 cucchiaio di pangrattato
  • burro q.b.
  • sale q.b.

PROCEDIMENTO:

Lessate le patate e le bietole in abbondante acqua salata.

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Una volta intiepidite tagliate le patate a fettine e scolate e strizzate per bene le bietole in modo da privarle di tutta l’acqua in eccesso.

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Disponete metà delle patate in una teglia imburrata

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copritele con il prosciutto cotto

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aggiungete le bietole, qualche fiocco di burro e un po’ di parmigiano.

Aggiustate se necessario di sale.

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disponete sopra delle fettine di fontina e le patate rimaste.

Cospargete nuovamente con un po’ di parmigiano, una spolveratina di pangrattato e qualche fiocco di burro.

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Infornate per una ventina di minuti a 180°

Spezzatino di pollo con funghi champignon

Buondì amici miei, oggi ho rispolverato un secondo piatto che in genere preparo quando fa più fresco, ma viste le temperature e l’umidità, che (qui al nord) ci hanno accompagnato negli ultimi due giorni, è servito per scaldarci un pochino 🙂

E’ molto semplice e veloce, come del resto la maggior parte dei piatti che vi propongo, perchè il tempo non è mai dalla nostra parte e non è mai abbastanza, quindi se volete gustarvi qualcosa di un po’ più sfizioso anche in settimana, al rientro dal lavoro, questo spezzatino è l’ideale e con un bel contorno d’insalata o patate al forno la cena è servita 😉

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INGREDIENTI PER 2/3 PERSONE:

  • 350 gr di pollo di pollo intero
  • 250 gr di funghi champignon
  • 2 cucchiai di panna da cucina
  • prezzemolo q.b.
  • sale q.b.
  • olio q.b.
  • vino bianco q.b.
  • 1 spicchio d’aglio

Procedimento:

Pulite i funghi, lavateli velocemente con un pò di acqua e affettateli.

In una padella capiente fate scaldare un po’ d’olio con uno spicchio d’aglio e aggiungete i funghi.

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Lasciate cuocere per una decina di minuti, salate e sfumate con un po’ di vino bianco.

Nel frattempo tagliate a cubetti non troppo piccoli il petto pollo e unitelo ai funghi con una spolveratina di prezzemolo tritato, coprite con un coperchio e fate cuocere a fuoco lento per 15 minuti circa. Eliminate l’aglio.

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Quando il pollo sarà ben cotto, se si è formato del liquido in eccesso, fatelo asciugare un pochino, dopodichè aggiungete la panna, amalgamatela per bene e lasciate sul fuoco ancora un paio di minuti.

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Servite lo spezzatino di pollo ben caldo!

Costolette di agnello con patate

Oggi un secondo piatto veloce e facile da preparare, ma molto gustoso e che a me piace moltissimo, perchè preparato con la carne d’agnello, che adoro.

L’agnello è una carne molto apprezzata nella tradizione gastronomica delle regioni centro meridionali, ma l’abitudine di inserirla nelle preparazioni pasquali si è diffusa un po’ in tutta la penisola.

E’ una carne tenera, solitamente poco grassa e dal gusto caratteristico, ma delicato perchè gli animali, giovanissimi, sono nutriti solo con latte di esemplari lasciati al pascolo. Ha uno scarso contenuto lipidico (simile a quello delle carni bianche) a favore di un ottimo apporto proteico (simile a quello delle altre carni rosse).

Un piccolo accorgimento per chi non gradisse il sapore forte della carne d’agnello è quello di procedere alla marinatura con vino e aromi prima della cottura, oppure semplicemente con cipolla affettata e olio. Si può bagnare in cottura con 1 bicchiere di grappa.

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INGREDIENTI x 4 persone:

  • 1 kg di costolette di agnello
  • olio q.b.
  • sale q.b.
  • pepe q.b.
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 rametto di timo
  • 1 rametto di maggiorana
  • 2 spicchi d’aglio

Per le patate al forno:

  • 8 patate medie
  • olio q.b.
  • sale q.b.

PROCEDIMENTO:

Allargate le costolette, se necessario con un batticarne, lavatele e tamponatele accuratamente. Disponetele su di un piatto, salate e pepate a piacere da ambo i lati, pennellatele leggermente con un intingolo di olio,  profumato con un trito di rosmarino, timo, maggiorana e aglio.

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Lasciate le costolette così condite in frigo per circa 30 minuti.

Nel frattempo sbucciate le patate, lavatele e tagliatele a tocchetti.

Immergetele in una casseruola con acqua che possa coprirle bene e fatele lessare per 10 minuti circa, devono diventare tenere, non molli.

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Scolatele, allargatele su un telo da cucina e tamponate l’acqua in eccesso.

Mettetele ora in una teglia da forno, salatele e ungetele con un po’ d’olio

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Cuocete le patate in forno preriscaldato a 200° per circa mezz’ora o comunque fino a doratura.

Scaldate una padella antiaderente o una piastra di ghisa e cuocete le costolette a fuoco vivace per circa 4 minuti per lato

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Quando le costolette saranno cotte, servitele belle calde accompagnandole con le patate al forno.

Coniglio alla ligure

La ricetta di oggi nasce dall’idea di preparare un classico coniglio al civet, ma successivamente ricordandomi di avere in casa una confezione di pinoli, si è  trasformato in coniglio alla ligure e questo cambio di programma ha portato ad un risultato inaspettato.
Il coniglio preparato in questo modo è davvero buonissimo, delicato, ma al tempo stesso molto saporito.
Prima di entrare nel dettaglio della ricetta, vorrei però spendere due parole su questa straordinaria carne, che come di consueto prendo dal mio macellaio di fiducia l’Argal di Meini Davide.
“Il coniglio come il pollo, appartiene alla categoria delle carni bianche, che si distinguono per la loro digeribilità e per il sapore delicato che ben si presta a molteplici preparazioni in cucina. E’ povero di colesterolo e, addirittura, più ricco di proteine della carne bovina. Per questo motivo, ben si adatta alla dieta di bambini e anziani, anche perchè fornisce un ottimo apporto di fosforo”
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INGREDIENTI (per 4 persone):
  • 1 coniglio tagliato a pezzi (dell’ Argal di Meini Davide)
  • 1 gambo di sedano
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • olio e.v.o q.b.
  • 40 gr di pinoli
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 foglia di alloro
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • 2/3 bacche di ginepro
  • 2 cucchiai di olive taggiasche (io ho usato quelle denocciolate)
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Carne dell’Argal di Meini Davide

Tritate finemente il sedano, la carota e la cipolla e fate soffriggere in una capiente padella con un po’ d’olio.
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Unite il coniglio (dopo averlo ben lavato e asciugato), salatelo e rosolatelo per bene da ogni lato.
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Sfumate con il vino bianco (io ho usato un Pigato ligure), aggiungete i pinoli, le olive taggiasche, l’alloro, il rosmarino e le bacche di ginepro.
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Fate cuocere il coniglio a fuoco lento per circa un’ora, controllandolo di tanto in tanto e se si asciuga troppo aggiungete un po’ di brodo caldo.
Impiattate e servite con un contorno di patate al forno o un’insalatina.

Arista di maiale alle mele

Oggi vi propongo una ricetta semplice, ma di sicuro effetto, ideale per il pranzo della domenica o per un’occasione speciale.

L’arista alle mele, un piatto che arriva dal Trentino, terra delle mele, ha un sapore agrodolce che si sposa bene con la carne di maiale.

Qualche curiosità:

“L’arista è uno dei migliori tagli del suino, magra, tenera è la base di tanti piatti tipici regionali. La carne di maiale oltre che essere gustosa e molto versatile, apporta molte proteine ed aminoacidi indispensabili agli esseri umani. Infatti viene consigliata nelle diete moderne per sostituire le fettine di manzo troppo ricche di colesterolo. E’ la parte della lombata centrale, povera di grassi dalla polpa rosa e gustosa, adatta anche ai bambini.”

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Ingredienti per 6 – 8 persone:

  • 1 kg circa di arista di maiale disossata, possibilmente legata con uno spago, per far sì che mantenga bene la forma e sia più semplice da tagliare (io per questo mi sono affidata come al solito al mio macellaio di fiducia l’ Argal di Meini Davide)
  • 2 mele farinose (3 se volete presentare il piatto come ho fatto io)
Arista di maiale dell'Argal di Meini Davide

Arista di maiale dell’Argal di Meini Davide

  • 400 ml di brodo vegetale
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 1 cipolla piccola
  • sale q.b.
  • pepe q.b.
  • aromi per arrosti q.b.
  • olio d’oliva q.b.
  • burro q.b.

Procedimento:

Massaggiate l’arista con un intingolo di olio, sale, pepe nero e 1/2 cucchiaino di aromi per arrosti, così che insaporisca per bene.

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Mettete un po’ di olio ed una noce di burro in una pentola abbastanza grande per contenere la carne, fate scaldare a fuoco lento e adagiate l’arista nell’olio caldo.

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Fatela rosolare bene su ogni lato, in modo da sigillarla con l’olio caldissimo per far si che i succhi rimangano tutti all’interno (facendo così la carne rimarrà bella morbida e saporita). Versate il vino bianco e lasciate sfumare.

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A questo punto aggiungete le mele sbucciate e tagliate a tocchetti, la cipolla tritata e il brodo bollente.

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Fate cuocere la carne a fuoco medio per circa 2 ore, controllandola ogni tanto.  Aggiustate di sale e aggiungete del brodo (se necessario).

A cottura ultimata, sollevate l’arrosto, poggiatelo su un tagliere, lasciate raffreddare, eliminate lo spago e affettatelo.

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Frullate ora il fondo di cottura e se necessario mettete sul fuoco ad addensare (se troppo liquido aggiungete un cucchiaio di fecola di patate o farina)

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Servite l’arista ben calda su di un piatto da portata, accompagnandola con la sua salsa e fettine di mele.

Mi raccomando di tagliare le mele di accompagnamento solo all’ultimo minuto per evitare che si scuriscano.

Ma quant’è buono il maialino con le mele?! 😉

Semplicemente squisito!!!!

Cotechino in crosta

Questo è uno di quei piatti che fin da quand’ero bambina, non è mai mancato la notte dell’ultimo dell’anno.

Il cotechino è un piatto tipico del menù delle feste natalizie ed in particolar modo della notte di capodanno, perché la tradizione dice che mangiare un pezzetto di cotechino prima della mezzanotte, sia di buon  augurio per l’anno nuovo.

Io solitamente lo accompagno con delle lenticchie, che per la loro particolare forma tonda ed appiattita ricordano delle monete, che pare “portino soldi”. Diciamo che in tutti questi capodanni ricchi di lenticchie, non è che io abbia mai notato grossi benefici dal lato economico :-), ma penso sia bello conservare le tradizioni e credere in qualcosa.

Le lenticchie rappresentano anche un simbolo per augurare una crescente prosperità, questa associazione nasce proprio perché grazie alla cottura, aumentano di volume.

Il cotechino in crosta è la soluzione per non presentare questo piatto sempre alla solita maniera. E’ gustoso e semplicissimo da realizzare.

Cotechino in crosta

INGREDIENTI PER LA PREPARAZIONE DI 2 COTECHINI:

  • 2 cotechini precotti da 500 gr l’uno
  • 2 rotoli di pasta sfoglia già pronta
  • 1 albume d’uovo
  • latte q.b.

PROCEDIMENTO:

Mettete il cotechino in una pentola con l’acqua fredda e cuocetelo per circa 15/20 minuti da quando comincerà a bollire. Aprite da un lato la confezione argentata del cotechino, eliminate tutto il grasso e trasferite il cotechino in un piatto. Eliminate la pelle.

Stendete leggermente la pasta sfoglia, posizionatevi il cotechino, avvolgetelo e richiudete come per formare un rotolo (eliminate la pasta in eccesso).

Con la pasta avanzata ricavate delle decorazioni da posizionare sul rotolo di pasta sfoglia (io ho utilizzato delle formine per biscotti).

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Spennellate la superficie della pasta sfoglia con un’albume d’uovo sbattuto con un goccio di latte.

Mettete il cotechino su di una teglia ricoperta da carta da forno e fate cuocere in forno preriscaldato a 180° per 25/30 min. o comunque fino a che non risulterà bello dorato.

Tagliate il rotolo a fette non troppo sottili impiattate e servite caldo con un contorno di lenticchie o purè di patate.

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Arrosto di tacchino alla crema di funghi porcini

Ormai mancano poco meno di 2 settimane al Natale e starete sicuramente pensando a cosa preparare di speciale per stupire ed allietare il palato dei vostri ospiti.

Io cerco sempre di pensare a qualcosa che possa essere preparato con un po’ d’anticipo per non rischiare di dover passare tutta la giornata ai fornelli, del resto anche la “cuoca” deve poter fare un po’ di festa almeno nel giorno di Natale, no!? 😉

Oggi quindi vi propongo un arrosto di tacchino, impreziosito da funghi porcini, che ho sapientemente conservato nel congelatore lavandoli e tagliandoli a tocchetti, quando il mio papi me li ha portati freschi un paio di mesi fa.

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Ingredienti:

  • 1 kg circa di fesa di tacchino possibilmente legata con uno spago, per far sì che mantenga bene la forma e sia più semplice da tagliare (io per questo mi sono affidata al mio macellaio di fiducia l’ Argal di Meini Davide )

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  • 500 ml di latte
  • 250 gr di funghi porcini (freschi se li trovate, altrimenti surgelati vanno benissimo)

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  • 1 carota
  • 1 costa di sedano
  • 1 cipolla
  • sale q.b.
  • olio q.b.
  • 1 spicchio d’aglio
  • aromi per arrosti q.b.
  • vino bianco (meno di mezzo bicchiere)
  • 1 cucchiaio raso di farina o fecola di patate

Preparazione:

Mettete i funghi ancora surgelati in una padella con un filo d’olio ed uno spicchio d’aglio, lasciate cuocere finchè non si saranno ammorbiditi , salate e mettete da parte (ricordatevi di eliminare l’aglio).

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Mettete in una pentola capiente un po’ d’olio, aggiungete la carota, il sedano e la cipolla finemente tritati e rosolate per qualche minuto,

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poi aggiungete l’arrosto facendolo dorare da tutti i lati, salate, aggiungete gli aromi e i funghi (tenendone da parte qualcuno per la decorazione)

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Sfumate con un goccio di vino bianco e una volta evaporato aggiungete 500 ml di latte,

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poi chiudete con il coperchio e lasciate cuocere a fiamma bassa per 1 ora abbondante.

A cottura ultimata, togliete l’arrosto dal fuoco, lasciatelo raffreddare e poi tagliatelo a fettine.

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Passate al mixer il fondo di cottura e se risultasse troppo liquido aggiungete un cucchiaio raso di farina oppure di fecola e mettete ad addensare la salsa sul fuoco.

Disponete le fettine di arrosto in una padella un po’ larga, versatevi sopra la salsa ai funghi e riscaldate appena prima di servire.

Impiattate poi le fettine di arrosto, irrorandole con la loro salsa e decorando a piacere con i funghi tenuti da parte.

Un doveroso ringraziamento all’ Argal di Meini Davide

per l’ottima carne che mette a disposizione per la preparazione dei miei piatti

Brasato al barolo

Un piatto della tradizione non solo della Langa dei grandi vini piemontesi, ma di tutto l’antico Piemonte, un gran secondo ideale da portare in tavola il giorno di Natale.

Potete dedicarvi con tutta calma alla sua preparazione anche uno o due giorni prima, in quanto necessita di parecchie ore di marinatura, ma è l’ideale, perchè ci sono sempre molte altre cose da fare e preparare, se decidiamo di avere ospiti a casa in questi giorni di festa. Una volta pronto potrà essere affettato, conservato in frigorifero e scaldato appena prima di essere servito.

Inoltre se vi avanza del sughetto è ottimo per condire agnolotti del plin o tagliatelle di pasta fresca ed ecco pronto anche un buon primo per il giorno di Santo Stefano 🙂

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Ingredienti per 6 persone:

  • 1,2 kg di carne per brasato (io ho utilizzato il tondino di spalla dell’ Argal di Meini Davide)
  • 1 bottiglia di Barolo docg
  • 2 carote
  • 1 grossa cipolla
  • 1 gambo di sedano
  • 2 foglie di alloro
  • 1 rametto di rosmarino
  • 2 chiodi di garofano
  • 3 bacche di ginepro
  • 1 rametto di timo
  • farina q.b.
  • olio e.v.o. q.b.
  • sale q.b.
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Un ringraziamento all’Argal per l’ottima carne

Procedimento:

Mettete la carne in un contenitore abbastanza capiente con la cipolla, le carote, il sedano tagliati a pezzetti e gli altri aromi e versatevi sopra la bottiglia di Barolo.

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Lasciate la carne in marinatura per 12 ore, girandola ogni tanto.

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Al momento di cucinarla, scolatela dalla marinata, asciugatela e infarinatela per bene.

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Mettete la carne in una capiente padella con un filo d’olio, fatela rosolare a fuoco vivace in modo uniforme e salate.

Unite la marinata con tutte le verdure (eliminando i chiodi di garofano, le bacche di ginepro, l’alloro ed il rosmarino) e fate cuocere per circa 2 ore, girando il brasato ogni tanto.

Quando la carne sarà cotta, toglietela dal suo fondo di cottura e una volta raffreddata affettatela.

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Intanto passate al mixer il fondo di cottura

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Quindi versatelo nella padella dove avrete adagiato le fette di brasato e riscaldate il tutto un attimo prima di portare in tavola.

Servite il brasato al barolo con un purè di patate o con delle eleganti patate duchessa.

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Polpette vegetariane

Non avevo mai considerato granchè le lenticchie, ma da quando il mio bimbo va all’asilo, ho notato che le propongono nel menù almeno una volta alla settimana. Le ho così rivalutate perchè sono un alimento sano e nutriente e ho pensato ad un modo diverso per presentarle a tavola, da qui è nata l’idea delle polpette di lenticchie, che sono un’ottima alternativa per sostituire un secondo di carne.

Qualche curiosità:

Le lenticchie hanno ottime proprietà nutrizionali, rappresentano una miniera in termini  di proteine, fibre, ferro, magnesio e potassio:  il loro contenuto di ferro e di gran lunga superiore rispetto  alla  carne, malgrado l’assorbimento  del ferro sia pressoché ridotto e le proteine di  scarso valore biologico. Per ovviare a questo  inconveniente, basta associare le lenticchie a pasta o a cereali.

Nell’antichità erano considerate la carne dei poveri.

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Ingredienti per circa 20 polpette:
 
  • 500 gr di lenticchie   lesse
  • 1 patata
  • 1 uovo
  • 3 cucchiai di pangrattato
  • 50 gr di parmigiano
  • sale q.b.
  • 1/2 cipolla piccola
  • 1 carota
  • 1 gambo di sedano

Preparazione:

Fate lessare la patata in acqua bollente, pelatela, tagliatela a tocchetti e mettetela in una ciotola con il parmigiano e le lenticchie lesse (che avrete precedentemente ripassato in padella con un trito di carota, sedano e cipolla).

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Amalgamate per bene, unite l’uovo e un pizzico di sale.

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Aggiungete il pangrattato in modo da rendere l’impasto un po’ più asciutto e facile da lavorare.

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Fate delle polpette e passatele nel pangrattato.

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Adagiatele ora su di una teglia e irroratele con un filo d’olio.

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Cuocete in forno ben caldo a 200 gr per 20/30 min. fino a che non risulteranno belle dorate.

Servite le polpette calde con un contorno d’insalata.

Pollo alla cacciatora

Oggi vi propongo una ricetta per assaporare il pollo in modo diverso, senza rinunciare al gusto.

Non cucino spesso il pollo intero o a pezzi, se non per i miei bimbi (perchè si sa che la carne bianca è più magra della rossa e contiene anche meno calorie), ma se trovo un modo per cucinarlo in maniera più sfiziosa …. allora è un’altra storia 🙂 e l’anonimo polletto assume tutto un altro aspetto 🙂

E’ un secondo semplice che potete preparare anche il giorno prima.

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Ingredienti:

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  • 1 peperone rosso
  • 100 gr di funghi porcini (io ho usato quelli secchi, ma vanno bene anche congelati o ancor meglio freschi)
  • 4 pomodori
  • 1 cipolla
  • 150 ml di vino bianco
  • erbe aromatiche q.b.
  • sale q.b.
  • peperoncino q.b. (facoltativo)

Preparazione:

Mettete le cosce in una teglia foderata con carta da forno, cospargendole con un filo d’olio e fatele cuocere a 180° per circa mezz’ora.

Nel frattempo preparate il sugo alla cacciatora.

Affettate la cipolla e mettetela in padella con un filo di olio

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Aggiungete il peperone rosso tagliato a cubetti e privato dei semi

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e i pomodori sempre a cubetti.

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Ammollate i funghi secchi nel vino bianco, dopodichè scolateli e aggiungeteli al sughetto.

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Aggiungete le cosce di pollo, salate e aromatizzate a piacere

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Fate cuocere coperto circa mezz’ora, controllando poi che le cosce siano ben cotte.

Se il sughetto si asciugasse troppo durante la cottura aggiungete un po’ di brodo o acqua calda.

Servite le cosce di pollo ben calde e ricoperte con il sugo alla ciacciatora.

P.s.: Io ho utilizzato delle cosce di pollo, ma va benissimo anche un pollo intero tagliato a pezzi.