Insalata d’orzo con peperoncini dolci e tacchino

Oggi ricettina light (ogni tanto ci vuole 😉 ) con un ingrediente ottimo e salutare: l’orzo. L’orzo è un alimento estremamente importante: insieme all’avena, è il cereale con l&#…

Sorgente: Insalata d’orzo con peperoncini dolci e tacchino

Annunci

Colomba a lievitazione naturale

La mia più grande soddisfazione in cucina è aver prodotto colombe di Pasqua a lievitazione naturale, averle assaggiate e fatte assaggiare ed aver scoperto che sono migliori di qualsiasi colomba si possa trovare sul mercato. 😉

LA MIA CUCINA SEMPLICE

Buongiorno amici, oggi vi lascio la mia interpretazione della famosa ricetta di Piergiorgio Giorilli, che ho avuto modo di conoscere ad un corso a cui ho partecipato ultimamente.

La ricetta è molto dettagliata e se si segue alla lettera è davvero difficile sbagliare, ma le nozioni e le dritte ricevute al corso sono state indispensabili per la buona riuscita di questo esperimento.

Se avete la possibilità di frequentare uno di questi corsi, anche solo sulla panificazione, io davvero ve lo consiglio, perchè vi si aprirà un mondo nuovo.

Avete presente quella sensazione che si prova quando si riesce a raggiungere un obbiettivo che ci pareva così lontano e improponibile, io si, ed è proprio questo il caso.

Pensavo di aver superato me stessa con la preparazione dei croissant sfogliati con pasta madre, ma con la colomba pasquale ho davvero raggiunto la “cima”.

Credo che per un principiante appassionato di cucina, la soddisfazione…

View original post 1.147 altre parole

Crostata alla crema di zucca e granella di mandorle (senza lattosio)

Finalmente e con immenso piacere pubblico una nuova ricetta 🙂

Purtroppo gli impegni quotidiani non mi permettono più di sperimentare nuove ricette e quando raramente capita di cucinare qualcosa di diverso, mi riesce davvero difficile fotografare tutti i passaggi. Questo mi spiace un po’, ma guardando indietro in questi tre anni ed oltre 200 ricette pubblicate, sono sempre tanto orgogliosa del lavoro fatto e penso che questo mio blog, oltre ad essere un personalissimo e preziosissimo ricettario per me, sarà forse anche per qualcuno di voi, una fonte da cui attingere spunti ed idee gustose da portare in tavola.

Una piccola premessa prima di parlarvi del dolcino di oggi:

Per mie esigenze alimentari, da un po’ di tempo a questa parte ho eliminato o quantomeno ridotto il lattosio perchè ho scoperto di esserne intollerante ed è proprio per questo che la ricetta è in versione “senza lattosio”. Per chi non ha questo problema gli ingredienti indicati posso essere sostituiti tranquillamente con i normali prodotti con lattosio.

Ora però veniamo a noi ed al dolce che ho sperimentato e che devo dire ha soddisfatto gli esigenti palati di casa.

E’ una crostata un po’ diversa dal solito, non troppo dolce e dal gusto piacevole e delicato.

crostata di zucca 3

INGREDIENTI:

Per la farcitura:

  • 300 gr di polpa di zucca gialla
  • 250 ml di latte (io senza lattosio)
  • 30 gr di burro (io senza lattosio)
  • 2 uova intere
  • 2 cucchiai di miele d’acacia
  • 1 cucchiaio colmo di zucchero di canna
  • 1 cucchiaio raso di farina
  • burro (io senza lattosio) q.b. per imburrare lo stampo

Per la pasta frolla:

  • 300 gr di farina
  • 90 gr di zucchero
  • 1 uovo intero
  • 1 tuorlo
  • 125 gr di burro (io senza lattosio)
  • 3 gr di lievito per dolci

Per decorare:

  • 100 gr di granella di mandorle o mandorle a lamelle

PROCEDIMENTO:

Innanzi tutto preparate la farcitura.

Pulite la zucca, lavatela, tagliatela a tocchetti e mettetela in un pentolino con i 250 ml di latte (in cui avrete stemperato 1 cucchiaio di farina), le due uova, il miele, un cucchiaio raso di zucchero di canna ed i 30 gr di burro. Fatela cuocere a fuoco basso fin quando non si sarà ammorbita (20/30 minuti circa).

crostata di zucca 7

Togliete dal fuoco, passate al mixer e mentre si raffredda preparate la pasta frolla.

Mettete in una ciotola la farina, le uova, lo zucchero, lo lievito e il burro spezzettato e ammorbidito con le mani.

Amalgamate bene il tutto fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo.

Stendete l’impasto con un mattarello in un disco largo a sufficienza per rivestire una tortiera rotonda (io ne ho utilizzata una in pirex trasparente da 30 cm di diametro, in modo da poterla anche utilizzare per presentare la torta).

20130409_120006

Imburrate la tortiera

20130504_221327

Fate aderire la pasta ai bordi con le dita ed eliminate poi l’eccedenza.

20130504_222311

Bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta

20130504_222548

e ricoprite con un foglio di alluminio sul quale metterete dei fagioli secchi per evitare che la pasta frolla aumenti troppo di volume durante la cottura.

20130504_222757

Infornate a 180° in forno preriscaldato per 15 min.

Liberate il guscio di frolla dalla carta d’alluminio e dai fagioli e farcitelo con il composto di zucca.

Infornate nuovamente a 180° e cuocete per circa 30/35 minuti, poi sfornate e lasciate intiepidire.

crostata di zucca 6

Ultimate cospargendo la superficie della crostata con la granella di mandorle.

crostata di zucca 5

Prima di servire la crostata lasciatela raffreddare completamente e se ne avanza 😉 conservatela in frigorifero.

Crostata di zucca

Cuori di pasta fresca alle pere, noci e ricotta con fonduta di parmigiano

Un’idea per San Valentino e non solo da non farvi scappare 😉

LA MIA CUCINA SEMPLICE

Ormai è risaputo che adoro la pasta fatta in casa ed il fine settimana sovente mi cimento nello sperimentare nuovi formati e ripieni.

Con l’avvicinarsi del giorno di San Valentino e complice anche la mia vena romantica, non potevo poprio resistere alla tentazione di preparare un primo piatto adatto all’occasione, ecco quindi l’idea di questi ravioli a forma di cuore.

Non credo che servano grandi doni per rendere felice la persona che amiamo, una cenetta romantica preparata con le nostre mani  potrebbe pero’ essere un gesto molto gradito 🙂

Se amate l’abbinamento pera-formaggio, vi garantisco che questi ravioli sono spettacolari e se avrete voglia di cimentarvi nell’opera è sicuro che riuscirete a sorprendere la vostra dolce metà.

20140117_203556

INGREDIENTI PER 2 PERSONE:

Per la pasta:

  • 300 g di farina
  • 3 uova

Per il ripieno:

  • 5 noci sgusciate
  • 200 g di ricotta
  • 100 g di parmigiano grattugiato
  • 2 pere mature

Per la fonduta:

  • 3 dl di latte
  • 170 g di parmigiano grattugiato
  • 1 tuorlo d’uovo

View original post 213 altre parole

Dolci mascherine di carnevale

Per carnevale le dovete assolutamente provare, successo garantito! 😉

LA MIA CUCINA SEMPLICE

Buongiorno amici, oggi vi propongo dei golosi biscotti di pasta frolla a tema: CARNEVALE 🙂

Sono davvero speciali e bellissimi per imbandire la tavola delle festicciole in maschera dei bimbi, i miei li adorano e vi assicuro che anche i vostri ne andranno matti!

116

Ingredienti per circa 20 biscotti:

Per la Pasta Frolla:

  • 300 gr  di farina…
  • 125 gr di burro
  • 80 gr di zucchero
  • 1uovo intero + 1 tuorlo
  • 1/2 bustina di lievito per dolci

Per la Ghiaccia Reale:

  • 150 gr circa di zucchero a velo vanigliato

  • 4 cucchiai di acqua bollente

Per decorare:

092

Per le formine (se come me non ne avete a forma di mascherina):

Matita, cartoncino spesso e forbici.

Procedimento:

Innanzitutto preparate le mascherine, disegnandole con una forma a piacere su di un cartoncino e poi ritagliatele.

Dovrete ottenere delle sagome simili a queste:

061

Ora preparate la pasta frolla:

Mescolate le uova con lo zucchero, unite la farina…

View original post 287 altre parole

Pane a lievitazione naturale

Buongiorno cari amici, visto che ultimamente mi dedico quasi esclusivamente ad esperimenti con la mia pasta madre, vorrei iniziare a mostrarvi qualcosa.
Chi conosce lo lievito naturale, pasta madre o pasta acida, saprà che occorre dedicare del tempo alla cura del proprio lievito, ma soprattutto bisogna avere molta pazienza nella preparazione dei prodotti, che con la lievitazione naturale richiedono decisamente più tempo.
Si possono preparare dolci (vedi croissant e colomba pasquale), pane, grissini e tanti altri prodotti eccellenti.
Ne ho già sperimentati molti e spero pian piano di riuscire ad aggiungere tutte le ricette qui sul blog.
Oggi inizio con un alimento che ci accompagna ogni giorno e non manca mai sulle nostre tavole: Il pane.
Il pane come una volta, come lo facevano i nostri nonni e che veniva cotto nei forni comuni.
Ora in alcune case è tornata questa buona abitudine e con i forni di nuova generazione si ottengono ottimi risultati.
Un pane casalingo a lievitazione naturale, ottimo ed unico in profumi, digeribilità e conservazione.
20150425_125442
Ingredienti:
  •  800 gr di farina tipo 0
  • 500 gr di acqua
  • 60 gr pasta madre solida rinfrescata

20150304_223407

  • 10 gr di malto
  • 1 cucchiaino colmo di sale.
Preparazione:
Impastate tutto insieme (io di solito inizio la lavorazione alle 23.00 dopo aver rinfrescato lo lievito alle 19.00 circa e atteso il raddoppio), tranne il sale che va aggiunto per ultimo.
Fate 2 giri di pieghe e mettete a lievitare in un contenitore, unto con un po’ di olio e coperto con una velina, fino al mattino (ore 8.00 circa) ad una temperatura ottimale di 20/22 gradi.
20150318_174947 20150319_093937
Formate la pagnotta.
20150319_094038 20150319_094434
Mettetela in un cestino (per far si che mantenga bene la forma), dentro al quale avrete posizionato un canovaccio pulito ed infarinato.
Coprite e lasciate riposare per circa 1 ora.
Ribaltate sulla teglia calda ricoperta da carta da forno (o ancor meglio pietra refrattaria calda).
20150319_113215
Fate dei tagli (non troppo profondi) con l’aiuto di una lametta o di un coltello molto affilato e mettete in forno riscaldato alla massima potenza.
20150319_113252
Cuocete (cottura statica) a 240° per i primi 15 minuti nella parte bassa del forno, nebulizzando acqua per 2 o 3 volte sul pane e le pareti del forno (più o meno ogni 5 minuti), aprendo solo leggermente la porta del forno.
Poi spostate la teglia a metà del forno e continuate la cottura a 240° per 30 minuti.
Trascorsi i 30 minuti abbassate la temperatura a 200° e finite di cuocere in modalità ventilato per altri 10 minuti a spiffero (con porta del forno leggermente aperta).
Sfornate e fate raffreddare per almeno sei ore in posizione verticale appoggiato su di una gratella in modo che si disperda per bene il calore e l’umidità ed il pane rimanga croccante.
20150425_110029
20150425_110119
20150425_125006
N.B.: Quando si parla di pane a lievitazione naturale non è facile “dare dei tempi” e delle istruzioni, perchè ci sono delle variabili che possono influire sulla buona riuscita del prodotto. La temperatura è la prima cosa. Con il tempo e con l’esperienza si capisce e si impara a gestire al meglio l’impasto e non si rischia di sfornare “dischi volanti” anzichè fragranti pagnotte 🙂