Pensando al Natale … qualche idea

Nonostante quest’anno la crisi si senta eccome, adoro l’atmosfera natalizia.
A prescindere dalla ricchezza di ognuno di noi e dalla possibilita’ di fare doni, amo ogni cosa: le luci, gli addobbi, la magia negli occhi dei miei bimbi, il calore di casa, il profumo di prelibatezze preparate in cucina (come potrebbe essere altrimenti 🙂 ), la frutta secca sulla tavola, i datteri, il panettone, il pandoro.
Ma per me la cosa più bella è ritrovare il piacere di stare in famiglia.
Auguro ad ognuno di voi, miei cari amici di forchetta di poter vivere in pieno la magia che il Natale porta con se e di riuscire a gioire anche per le piccole cose.
Un abbraccio affettuoso Erika
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Dopo questa piccola premessa, vi lascio alcuni spunti estrapolati dal mio blog per i …
Menù delle feste
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Peperoncini piccanti ripieni di tonno, acciughe e capperi

Questo è il periodo delle sagre e delle feste di paese e proprio l’altra sera sono andata alla sagra del peperone a Carmagnola (un paese qui dalle mie parti) e quando ho visto i peperoncini tondi, non ho saputo resistere alla tentazione di acquistarli.

Questa è una di quelle ricette che (almeno per me) quando inizi a preparare ti domandi … :”Ma chi me l’ha fatto fare?!” Si, perchè quando pulisci il primo peperoncino ti rendi conto di tutto il lavoro che ti aspetta 😦

Ma visto che sono sadica, tornassi indietro lo rifarei e sicuramente li rifarò, perchè danno certamente molto lavoro, ma credetemi che il risultato ripaga tutta la fatica fatta, perchè sono eccezzionali! 🙂

L’unica accortezza (se decidete di cimentarvi nell’impresa) è quella di pulirli rigorosamente con dei guanti a meno che vogliate trovarvi con delle mani “infuocate” ed io la prossima volta mi munirò anche di mascherina, perchè ad un certo punto ho iniziato a tossire e starnutire come una pazza.

Cosa non si fa per viziare il palato e il marito 😉

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Ingredienti per 3 barattoli da 500 ml:

  • 1 kg di peperoncini tondi piccanti
  • Olio 600 ml circa

Ingredienti per il ripieno:

  • 8 filetti di acciughe sott’olio
  • 4 cucchiai di capperi sott’aceto
  • 400 gr di tonno sott’olio (sgocciolato)

Ingredienti per la cottura dei peperoncini:

  • 500 ml di aceto di vino bianco
  • 500 ml di vino bianco
  • 4 foglie di alloro
  • 12 grani di pepe misto
  • 1 cucchiaio di origano
  • 6 bacche di ginepro
  • 6 chiodi di garofano
  • sale q.b.

Preparazione:

Lavate i peperoncini piccanti,

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togliete il picciolo con l’aiuto di un coltello e con il manico di un cucchiaino scavateli e svuotateli completamente.

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Versate in una casseruola il vino bianco, l’aceto e aggiungete le spezie e il sale, poi portate il tutto a ebollizione

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al primo bollore, buttateci dentro i peperoncini e fateli cuocere per 3-4 minuti a fuoco dolce,

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poi scolateli e poneteli capovolti su di un canovaccio pulito (o carta assorbente da cucina) ad asciugare per alcune ore (i peperoncini devono essere molto asciutti, perché più asciutti saranno e più si conserveranno), meglio se per tutta una notte.

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Preparate il ripieno dei peperoncini, ponendo in un mixer il tonno, i capperi e le acciughe;

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usate il mixer solo per qualche istante, giusto il tempo che serva affinchè gli ingredienti si amalgamino, facendo attenzione però che il tonno non perda la sua fibra diventando cremoso.

Togliete il composto e ponetelo in una ciotola e amalgamatelo per bene.

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Con l’aiuto di un piccolo cucchiaino, riempite i peperoncini uno ad uno.

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Prendete dei vasetti sterilizzati e riempiteli con i peperoncini ripieni, avendo cura di posizionarli ben dritti con la parte bucata verso l’alto;

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riempite i vasetti di olio fino a coprirli completamente,

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poi tappateli e poneteli in un luogo fresco, asciutto e buio.

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I peperoncini piccanti ripieni di tonno acciughe e capperi, se ben conservati, si mantengono anche per un anno.

P.s.: Credo che noi li finiremo molto prima 😉

Carpaccio di carne cruda con funghi porcini

Ricordate i funghi dell’altro giorno?! Bene! Il primo sfizio che mi tolgo quando ho la possibilità di averli freschi è quello di mangiarli crudi e secondo me il miglior modo per gustarli in tutto il loro sapore e quello di tagliarli sottili sottili e metterli su un bel carpaccio di carne.

Un piatto semplice, ma di gran prestigio.

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INGREDIENTI X 2 PERSONE:

  • 200 g di funghi porcini, piccoli e molto sodi
  • 8 fettine di carne di vitella tagliate belle sottili (dell’ Argal di Meini Davide)
  • il succo di 1/2 limone
  • olio extra vergine d’oliva q.b.
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

Qualche consiglio:

Come già mi è capitato di dire in altre occasioni, secondo me è essenziale per le ricette semplici come questa, in cui gli ingredienti sono poco elaborati, scegliere sempre materie prime di ottima qualità.

Quindi mi raccomando scegliete dell’ottima carne

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e funghi freschissimi e controllati

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Proprio a questo proposito ……

Attenzione alla loro commestibilità! Atteggiamenti superficiali in merito potrebbero arrecare gravi danni da intossicazione o avvelenamenti anche mortali.

Non consumate mai i funghi se non avete l’assoluta certezza della loro commestibilità.

PREPARAZIONE:

Pulite con delicatezza i funghi con l’aiuto di uno spazzolino in modo da togliere tutta la terra. Sciacquateli velocemente sotto l’acqua fredda e asciugateli bene.

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Tagliate a fettine sottili i funghi in senso verticale così da mantenere la caratteristica “forma a fungo”.

A parte preparate un’emulsione mettendo in una ciotolina il succo di mezzo limone, sale, pepe e due cucchiai di olio d’oliva e sbattete bene.

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Disponete su di un piatto da portata le fettine di carne e versatevi sopra l’emulsione preparata (tenendone da parte un pochino). Fate riposare una decina di minuti.

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Mettete ora sul carpaccio parte dei funghi in modo decorativo, mentre con i restanti preparerete un’insalatina da condire con l’emulsione rimasta.

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Servite il carpaccio cospargendolo sul momento con l’insalatina di funghi, in modo che ognuno possa averne la sua bella porzione. 😛

P.s.: Io mi farei delle grandi abbuffate di funghi crudi, ma vi consiglio di mangiarli con moderazione, perchè diversamente il vostro fegato non ne sarebbe granchè felice 🙂

Funghi porcini ….. i “re” dei funghi

Oggi voglio spendere due parole per questi squisiti doni che ci offre la natura …

I funghi.

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Come saprete, qui al nord il tempo non è proprio dei migliori … piove, piove, piove e non la smette mai (altro che primavera), una vera tristezza 😦 , ma una piccola nota positiva sono riuscita a trovarla: il caldo dei giorni passati e l’umido di questi giorni hanno creato un clima favorevole per la nascita dei funghi.

In genere la stagione preautunnale è quella ideale per andare a funghi, ma il clima “pazzerello” ne ha fatto spuntare qualcuno e visto che ho la fortuna di avere un papà fungaiolo, proprio questa mattina è andato nei boschi a raccoglierli e me ne ha portati un po’.

Ho trovato un sito che tratta di funghi porcini e vi riporto alcune interessanti curiosità.

I funghi porcini

I funghi porcini (Boletus Edulis o porcino comune) sono con ogni probabilità i più noti ed amati tra i funghi commestibili, molto semplici da riconoscere grazie alle caratteristiche familiari alla maggior parte di noi, amanti dei funghi.

Caratteristiche estetiche dei funghi porcini:

I funghi porcini sono caratterizzati da un cappello a forma circolare che può raggiungere anche un diametro di 30 cm, di colore castano/bruno con numerose sfumature, a seconda del luogo di provenienza. La parte inferiore al cappello è generalmente di colore bianco tendente al giallo opaco nel fungo porcino giovane, e assume una colorazione tendente al verde col trascorrere del tempo. Il gambo dei funghi porcini è molto robusto, ingrossato verso la base e di colore biancastro con sfumature brune; la sua carne è soda, bianca e non cambia colore dopo essere stata tagliata; l’odore e il sapore dei porcini sono piacevoli e inconfondibili.

Come trovare i funghi porcini:

I funghi porcini crescono nei boschi di conifere e di latifoglie, preferibilmente sotto ad alberi quali querce, castagni e faggi; i porcini fanno la loro prima comparsa in primavera e, dopo un periodo di arresto che coincide con l’estate, ricompaiono solitamente in concomitanza con le prime piogge autunnali nei mesi di settembre e ottobre, che favoriscono la nascita e la crescita dei funghi porcini.

Il clima alpino, con soventi temporali estivi, già nel mese d’Agosto favorisce la nascita dei porcini, anche se i mesi più “fertili sono senza dubbio quelli successivi, in Autunno; li possiamo comunque trovare in tutte le zone di Italia.

La raccolta del fungo porcino:

La raccolta dei funghi porcini è una passione, come tale ha delle regole da seguire, necessarie per conseguire una raccolta proficua del fungo porcino. La prima cosa da fare è scegliere il periodo giusto per i porcini: le due buttate principali avvengono di norma tra la fine di maggio e giugno e tra fine agosto e ottobre inoltrato; queste date sono comunque da prendere con le molle, nel senso che nella raccolta dei funghi porcini la pioggia gioca un ruolo fondamentale. Senza piogge, i porcini non crescono.

Occorre poi valutare bene l’altitudine in cui si cercano, i porcini si trovano infatti dai 500-600 metri a salire, magari anche un po’ più in basso, ma è sconsigliato scendere al di sotto di tale altitudine.

Il bosco in cui cercare i funghi porcini deve avere alcune caratteristiche di base: innanzitutto non deve essere troppo buio e fitto, la luce solare deve poter filtrare tra i rami.

E’ importante trovare una macchia di cerro, quercia, carpano (anche di castagno ad altitudini maggiori), ma anche nei dintorni del faggio se ne trovano facilmente. Se si incontra anche una sola quercia, o un castagno, guardare comunque, si potrebbero avere piacevoli sorprese.

Abbiamo quindi definito i periodi, l’altitudine e la tipologia di bosco ideali per la raccolta dei funghi porcini. L’esperienza è un’altra componente fondamentale, ecco perchè consiglio di conoscere persone del posto che indirizzino verso luoghi buoni in cui cercare il porcino.

Consiglio di farsi accettare dai fungaioli del posto, con massima discrezione, in genere sono molto suscettibili. E poi tanta pazienza.

Iniziare a girare per boschi, camminando lentamente dal basso in alto con percorsi orizzontali (zig zag) per abituare l’occhio al terreno e alla luce.

La raccolta dei funghi porcini è piacevole e rilassante, soprattutto se si fanno le cose per bene, in sicurezza e nel rispetto della natura; il risultato è ancora più appagante.

Un’altra precauzione è informare sempre qualcuno dei percorsi che si fanno.

Conservazione:

Se sono freschi si mantengono benissimo in frigo, all’interno di un sacchetto di carta. Non usate sacchetti di plastica, altrimenti anneriscono in un batter d’occhio. Possono essere conservati in questo modo per circa una settimana, nella parte più bassa del frigo.

Quelli più sodi possono essere conservati anche nel congelatore, in sacchetti di plastica questa volta. Conserveranno il loro aroma per 2-3 mesi e potrete poi usarli direttamente, anche senza scongelarli. L’ultima alternativa è l’essiccamento: tagliateli a fettine sottili, e fateli seccare su una grata, in un posto ventilato. Si conserveranno così per un anno, in vasetti di vetro o di latta.

Non voglio dilungarmi oltre, ma se vi interessa, nel sito che vi ho indicato sopra, vengono elencate anche le diverse varietà di funghi porcini.

Attenzione: La classificazione dei funghi e della loro relativa commestibilità vanno affidate a micologi esperti o al personale specializzato degli enti sanitari competenti (o nel mio caso ad un papà super esperto in materia). Informazioni errate o atteggiamenti superficiali in merito potrebbero arrecare gravi danni da intossicazione o avvelenamenti anche mortali. Non consumare funghi se non si ha l’assoluta certezza della loro commestibilità.

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Nei prossimi giorni, se passate da queste parti vedrete che fine han fatto questi bei porcini 🙂