Crostata alla crema di zucca e granella di mandorle (senza lattosio)

Finalmente e con immenso piacere pubblico una nuova ricetta ūüôā

Purtroppo gli impegni quotidiani non mi permettono pi√Ļ di sperimentare nuove ricette e quando raramente capita di cucinare qualcosa di diverso, mi riesce davvero difficile fotografare tutti i passaggi. Questo mi spiace un po’, ma guardando indietro in questi tre anni ed oltre 200 ricette pubblicate, sono sempre tanto orgogliosa del lavoro fatto e penso che questo mio blog, oltre ad essere un personalissimo e preziosissimo ricettario per me, sar√† forse anche per qualcuno di voi, una fonte da cui attingere spunti ed idee gustose da portare in tavola.

Una piccola premessa prima di parlarvi del dolcino di oggi:

Per mie esigenze alimentari, da un po’ di tempo a questa parte ho eliminato o quantomeno ridotto il lattosio perch√® ho scoperto di esserne intollerante ed √® proprio per questo che la ricetta √® in versione “senza lattosio”. Per chi non ha questo problema gli ingredienti indicati posso essere sostituiti tranquillamente con i normali prodotti con lattosio.

Ora però veniamo a noi ed al dolce che ho sperimentato e che devo dire ha soddisfatto gli esigenti palati di casa.

E’ una crostata un po’ diversa dal solito, non troppo dolce e dal gusto piacevole e delicato.

crostata di zucca 3

INGREDIENTI:

Per la farcitura:

  • 300 gr di polpa di zucca gialla
  • 100 gr di mandorle sbriciolate (o altra frutta secca a vostro piacere)
  • 250 ml di latte (io senza lattosio)
  • 30 gr di burro (io senza lattosio)
  • 2 uova intere
  • 2 cucchiai di miele d’acacia
  • 1 cucchiaio colmo di zucchero di canna
  • 1 cucchiaio raso di farina
  • burro (io senza lattosio) q.b. per imburrare lo stampo

Per la pasta frolla:

  • 300 gr di farina
  • 90 gr di zucchero
  • 1 uovo intero
  • 1 tuorlo
  • 125 gr di burro (io senza lattosio)
  • 3 gr di lievito per dolci

PROCEDIMENTO:

Innanzi tutto preparate la farcitura.

Pulite la zucca, lavatela, tagliatela a tocchetti e mettetela in un pentolino con i 250 ml di latte (in cui avrete stemperato 1 cucchiaio di farina), il miele ed i 30 gr di burro. Fatela cuocere a fuoco basso fin quando non si sarà ammorbita (20/30 minuti circa).

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Togliete dal fuoco, passate al mixer e mentre si raffredda preparate la pasta frolla.

Mettete in una ciotola la farina, le uova, lo zucchero, lo lievito e il burro spezzettato e ammorbidito con le mani.

Amalgamate bene il tutto fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo.

Stendete l’impasto con un mattarello in un disco largo a sufficienza per rivestire una tortiera rotonda (io ne ho utilizzata una in pirex trasparente da 30 cm di diametro, in modo da poterla anche utilizzare per presentare la torta).

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Imburrate la tortiera

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Fate aderire la pasta ai bordi con le dita ed eliminate poi l’eccedenza.

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Bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta

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e ricoprite con un foglio di alluminio sul quale metterete dei fagioli secchi per evitare che la pasta frolla aumenti troppo di volume durante la cottura.

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Infornate a 180¬į in forno preriscaldato per 15 min.

Liberate il guscio di frolla dalla carta d’alluminio e dai fagioli e farcitelo con il composto di zucca.

Infornate nuovamente a 180¬į e cuocete per circa 30/35 minuti, poi sfornate e lasciate intiepidire.

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Ultimate cospargendo la superficie della crostata con la granella di mandorle.

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Prima di servire la crostata lasciatela raffreddare completamente e se ne avanza ūüėČ conservatela in frigorifero.

Crostata di zucca

Pane a lievitazione naturale

Buongiorno cari amici, visto che ultimamente mi dedico quasi esclusivamente ad esperimenti con la mia pasta madre, vorrei iniziare a mostrarvi qualcosa.
Chi conosce¬†lo lievito naturale, pasta madre o pasta acida,¬†sapr√† che occorre dedicare del tempo alla cura del proprio lievito, ma soprattutto bisogna avere molta¬†pazienza nella preparazione dei prodotti, che con la lievitazione naturale richiedono¬†decisamente pi√Ļ tempo.
Si possono preparare dolci (vedi croissant e colomba pasquale), pane, grissini e tanti altri prodotti eccellenti.
Ne ho già sperimentati molti e spero pian piano di riuscire ad aggiungere tutte le ricette qui sul blog.
Oggi inizio con un alimento che ci accompagna ogni giorno e non manca mai sulle nostre tavole: Il pane.
Il pane come una volta, come lo facevano i nostri nonni e che veniva cotto nei forni comuni.
Ora in alcune case è tornata questa buona abitudine e con i forni di nuova generazione si ottengono ottimi risultati.
Un pane casalingo a lievitazione naturale, ottimo ed unico in profumi, digeribilità e conservazione.
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Ingredienti:
  • ¬†800 gr di farina tipo 0
  • 500 gr di acqua
  • 60 gr pasta madre solida rinfrescata

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  • 10 gr di malto
  • 1 cucchiaino colmo di sale.
Preparazione:
Impastate tutto insieme (io di solito inizio la lavorazione alle 23.00 dopo aver rinfrescato lo lievito alle 19.00 circa e atteso il raddoppio), tranne il sale che va aggiunto per ultimo.
Fate 2 giri di pieghe e mettete a¬†lievitare in un contenitore, unto con un po’ di olio e coperto con una velina, fino al mattino (ore 8.00 circa) ad una temperatura ottimale di 20/22 gradi.
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Formate la pagnotta.
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Mettetela in un cestino (per far si che mantenga bene la forma), dentro al quale avrete posizionato un canovaccio pulito ed infarinato.
Coprite e lasciate riposare per circa 1 ora.
Ribaltate sulla teglia calda ricoperta da carta da forno (o ancor meglio pietra refrattaria calda).
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Fate¬†dei tagli (non troppo profondi)¬†con l’aiuto di una lametta o di un coltello molto affilato e mettete in forno riscaldato alla massima potenza.
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Cuocete (cottura statica) a 240¬į¬†per i primi 15 minuti nella parte bassa del forno, nebulizzando acqua¬†per 2 o 3 volte sul pane e le pareti del forno (pi√Ļ o meno ogni 5 minuti), aprendo solo leggermente la porta del forno.
Poi spostate la teglia a met√† del forno e continuate la cottura a 240¬į¬†per 30 minuti.
Trascorsi i 30 minuti abbassate la temperatura a 200¬į e finite di cuocere in modalit√† ventilato per altri 10 minuti a spiffero (con porta del forno leggermente aperta).
Sfornate e fate raffreddare per almeno sei ore in posizione verticale appoggiato su di una gratella in modo che si disperda per bene il calore e l’umidit√†¬†ed il pane rimanga croccante.
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N.B.: Quando si parla di pane a lievitazione naturale non √® facile “dare dei tempi” e delle istruzioni, perch√® ci sono delle variabili che possono influire sulla buona riuscita del prodotto. La temperatura √® la prima cosa. Con il tempo e con l’esperienza si capisce e si impara a gestire al meglio l’impasto e non si rischia di sfornare “dischi volanti” anzich√® fragranti pagnotte ūüôā

Tortine di frolla con crema di ricotta e marmellata di fragole “home made”

Ben ritrovati miei cari amici ūüôā oggi vi addolcisco la vista e se vorrete sperimentare, anche il palato, con queste deliziose tortine.

Un dolcino che √® nato ieri per caso, perch√® il mio bimbo pi√Ļ grande √® arrivato da scuola con un cestino di fragole profumatissime ed io avevo una confezione di ricotta in frigo, che attendeva solo l’occasione giusta per essere utilizzata ūüôā

Sono delle tortine che si conservano in frigorifero (vista la presenza della crema di ricotta) e quindi molto fresche per le giornate pi√Ļ calde che ci aspettano nei prossimi mesi. Una bella idea anche per la festa della mamma.

Potete preparare questo dolce anche in versione pi√Ļ grande, utilizzando uno stampo a cerniera del diametro di 24 cm e raddoppiando alcune dosi, come troverete specificato negli ingredienti.

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INGREDIENTI PER 6 TORTINE:
Per la frolla

  • 300 g di farina 0
  • 90 g di zucchero
  • 8 g di lievito per dolci
  • 125 gr di burro
  • 1 uovo intero + 1 tuorlo

Per la crema di ricotta

  • 250 grammi di ricotta
  • 50 grammi di zucchero a velo
  • la buccia grattata di mezzo limone

(raddoppiare le dosi se si vuole fare un’unica torta del diametro di 24 cm)

Per la marmellata di fragole “express”

  • 140 grammi di fragole fresche
  • 50 grammi di zucchero semolato

(raddoppiare le dosi se si vuole fare un’unica torta del diametro di 24 cm)

PROCEDIMENTO:

Pulite e lavate le fragole, tenetene da parte 6 piccoline da utilizzare poi come guarnizione e fate le altre a pezzetti.

Mettete le fragole tagliate, in un pentolino con lo zucchero semolato e lasciate cuocere a fiamma bassa, girandole sovente con un cucchiaio, per evitare che si attacchino.

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Quando saranno morbide toglietele dal fuoco e lasciatele raffreddare.
Frullatele poi con un mixer fino a ridurle in purea.

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In una terrina mescolate la ricotta con lo zucchero a velo e la buccia grattata del limone e mescolate fino ad ottenere una crema morbida.

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Preparate ora la pasta frolla:

Mettete in una ciotola la farina, le uova, lo zucchero, lo lievito e il burro spezzettato e ammorbidito con le mani.

Amalgamate bene il tutto fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo.

Stendete l‚Äôimpasto con un mattarello in un disco largo, da cui dovrete ricavare 6 dischi pi√Ļ piccoli del diametro di circa 12 cm.

(Nel caso in cui abbiate deciso di preparare un’unica torta pi√Ļ grande, stendete l’impasto, avendo l’accortezza di conservarne una parte per le decorazioni)

Rivestite con i dischi di pasta frolla degli stampi per crostatine del diametro di 10 cm, facendo aderire per bene la pasta ai bordi ed eliminando poi l’eccedenza.

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Fate dei buchi sul fondo della frolla con una forchetta e versate un po’ di crema di ricotta in ogni stampino, livellate e versate anche le fragole ridotte in purea, livellate nuovamente.

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A questo punto con i ritagli di pasta frolla avanzati, realizzate delle decorazioni con l’aiuto di una formina per biscotti. Adagiatele poi sulle tortine.

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 Fate cuocere in forno ventilato, preriscaldato a 180¬į per circa 20/25 minuti.

Una volta sfornate lasciate raffreddare, toglietele delicatamente dagli stampi e adagiate sopra ogni tortina le fragole che avete tenuto da parte.

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Ecco una versione ancora pi√Ļ “dolce” per la festa della mamma ‚̧

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 Ed ecco la versione torta …..

torta di frolla con crema di ricotta

Torta all’arancia con guarnizione di scorzette caramellate

Buongiorno miei cari, dopo il gratificante esperimento pasquale della colomba a lievitazione naturale (di cui mi sono letteralmente innamorata), ritorno qui tra voi per proporvi¬†un dolcino decisamente pi√Ļ semplice.

La ricetta di oggi¬†pu√≤ tornare utile per smaltire le ultime arance che vi trovate in casa, visto che ormai la loro stagionalit√† √® giunta al termine oppure potete memorizzarla e conservarla per utilizzarla pi√Ļ avanti, perch√® vi garantisco che questa torta, nella sua semplicit√†, riuscir√† a stupirvi per quanto √® buona e profumata.

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INGREDIENTI:

  • 1 arancia bio con una bella buccia soda
  • 150 gr farina 0 o 00
  • 150 gr fecola di patate
  • 200 gr zucchero
  • 2 cucchiai di latte
  • 3 cucchiai di gocce di cioccolato fondente
  • 1/2 bicchiere d’olio di semi
  • 3 uova
  • 1 bustina lievito
  • burro q.b.

Per guarnire:

  • la buccia di un’arancia grattuggiata a filini (scorzette)
  • 100 ml di acqua
  • 100 gr di zucchero

PROCEDIMENTO:

Lavate l’arancia, tagliatela a pezzi e frullatela in un mixer con tutta la buccia.

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Mescolate la farina, la fecola e lo lievito.

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Unitevi le uova montate con lo zucchero, il latte e l’olio.

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Aggiungete la purea di patate e mescolate per bene.

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Per ultimo unite le gocce di cioccolato.

Imburrate ora uno stampo a cerniera di 26 cm di diametro e versatevi il composto.

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Cuocete in forno statico preriscaldato a 180 gradi per 35 minuti poi lasciate ancora 10 minuti nel forno spento.

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Preparate ora la guarnizione:

Bollite le scorzette d’arancia¬†per qualche minuto insieme ad uno sciroppo preparato facendo bollire 100 ml di acqua e 100 g di zucchero.

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Bucherellate la torta con uno stuzzicadenti, versatevi sopra lo sciroppo con le scorzette, fate raffreddare e servite.

 

 

Colomba a lievitazione naturale

Buongiorno amici, oggi vi lascio la mia interpretazione della famosa ricetta di Piergiorgio Giorilli, che ho avuto modo di conoscere ad un corso a cui ho partecipato ultimamente.

La ricetta è molto dettagliata e se si segue alla lettera è davvero difficile sbagliare, ma le nozioni e le dritte ricevute al corso sono state indispensabili per la buona riuscita di questo esperimento.

Se avete la possibilità di frequentare uno di questi corsi, anche solo sulla panificazione, io davvero ve lo consiglio, perchè vi si aprirà un mondo nuovo.

Avete presente quella sensazione che si prova quando si riesce a raggiungere un obbiettivo che ci pareva così lontano e improponibile, io si, ed è proprio questo il caso.

Pensavo di aver superato me stessa con la preparazione dei croissant sfogliati con pasta madre, ma con la colomba pasquale ho davvero raggiunto la “cima”.

Credo che per un principiante appassionato di cucina, la¬†soddisfazione di sfornare un grande lievitato come la colomba, ottenendo un gran risultato, sia paragonabile a ci√≤ che prova un’amante della montagna¬†nel raggiungere la cima pi√Ļ alta e¬†da lass√Ļ¬†godersi ed assaporarsi il risultato della propria fatica.

Quindi se siete dei temerari e vi piacciono le sfide, forza e coraggio e buttatevi in questa impresa.

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Tempi di preparazione circa 40 ore (considerando anche i lunghi tempi di lievitazione)

Dosi per 2 colombe da 500 g:

INGREDIENTI primo impasto:

  • Farina di forza 400W (io ho usato Molino Rossetto): 230 g
  • Acqua: 115 g
  • Burro a pomata: 70 g
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Burro a pomata

  • Zucchero semolato: 70 g
  • Lievito naturale: 65 g
  • Tuorli 50 g

INGREDIENTI secondo impasto:

  • Primo impasto lievitato
  • Arancia candita cubettata: 175 g

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(Acquistata al mercato a pezzi grossi e poi tagliata a cubetti)

  • Burro fuso: 100 g
  • Tuorli 85 g
  • Farina di forza 400 W (io ho usato Molino Rossetto): 60 g
  • Zucchero semolato: 60 g
  • Sale: 3 g
  • Malto d’orzo in polvere: 1 g

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Ingredienti Mix Aromatico:

  • Miele d’acacia 15 g
  • Semi di una stecca di vaniglia
  • Buccia di 1 arancia bio grattugiata

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Il mix aromatico va preparato il giorno prima, poich√® dovr√† macerare per 24 ore. Grattugiate la buccia dell’arancio, miscelatela in una ciotolina con i semi di vaniglia ed il miele e coprite con pellicola, lasciate a temperatura ambiente fino al momento dell’utilizzo.

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Ingredienti per la glassa:

  • Zucchero semolato: 120 g
  • Albume: 45 g
  • Mandorle dolci grezze: 20 g
  • Nocciole tostate: 15 g
  • Fecola di patate: 9 g
  • Farina di mais: 7 g

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La glassa dev’essere preparata 24 ore prima dell’utilizzo e tirata fuori dal frigo 20 minuti prima del suo utilizzo. Si procede unendo tutti gli ingredienti avendo l’accortezza di aggiungere a filo l’albume, dovr√† essere abbastanza densa alzandola con il cucchiaio dovr√† ricadere pesantemente. Si pu√≤ conservare in frigorifero fino ad una settimana.

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Attrezzatura indispensabile:

  • Impastatrice
  • Tarocco per pirlare
  • Termometro digitale
  • Stampi per colombe
  • Ferri da maglia da 2,5 mm (4 se dovete fare 2 colombe da 500 g)
  • Spruzzino per acqua

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PROCEDIMENTO:

Preparazione della pasta madre:

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Pasta madre appena rinfrescata e al raddoppio

Primo rinfresco:

con dose 1:2 esempio 50 g di PM, 50 g di Acqua e 100 g di Farina (la stessa che utilizzerete per la colomba).

Mettete a lievitare per 3 ore in un ambiente a 30 gradi o fino al suo raddoppio.

(A casa mia che fa un po’ pi√Ļ freschino ci sono volute 4 ore per vedere la PM raddoppiare. I tempi sono indicativi, dipende dall’ambiente e dalla temperatura)

Secondo rinfresco

con dose 1:2 esempio 50 g di PM, 50 g di Acqua e 100 g di Farina (la stessa che utilizzerete per la colomba).

Mettete a lievitare per 3 ore (4 nel mio caso) in un ambiente a 30 gradi o fino a suo raddoppio.

Terzo rinfresco

con dose 1:2 esempio 50 g di PM, 50 g di Acqu e 100 g di Farina (la stessa che utilizzerete per la colomba).

Mettete a lievitare per 3 ore (nel mio caso 4) in un ambiente a 30 gradi o fino al suo raddoppio.

Primo impasto colombe

Mettete in macchina la farina, il lievito spezzettato e l’acqua a 30¬į

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avviate con il gangio a velocità media per 10/15 minuti circa, fino a che sarà tutto ben amalgamato.

Aggiungete lo zucchero e il burro a pomata in pi√Ļ riprese, ripristinando sempre l’incordatura prima di ogni aggiunta. Aggiungete poi i tuorli emulsionati e fate sciogliere fino ad ottenere un composto spumoso, passate quindi a velocit√† media e fate incordare.

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Fate attenzione a non lavorare troppo l’impasto, misurate la temperatura con il termometro e se vi accorgete di avvicinarvi ai 26¬į fermatevi, riponete l’impasto in freezer per 10 minuti prima di procedere. Impastate fino ad ottenere un composto liscio, setoso, omogeneo ed elastico.

¬†Trasferite la massa in una ciotola velata di burro, sigillate con della pellicola e lasciate triplicare mettendo l’impasto in un luogo ad una temperatura ottimale di 24/25¬įC (sono previste 12 ore circa il mio impasto ce ne ha messe 15).

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Secondo impasto colomba

Inserite nella ciotola della planetaria il primo impasto, con la farina ed il malto, fate partire a velocità minima e alzate successivamente e fate amalgamare bene il composto, circa 15 minuti.

Incorporate lentamente lo zucchero, e solo dopo il suo completo assorbimento, metà dei tuorli, il sale e gli aromi. Lavorate bene tutto fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.

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A questo punto aggiungete i 75 gr di burro, amalgamate e poi aggiungete anche il resto dei tuorli. Impastate bene fino a raggiungere una consistenza elastica, quindi versate nell’impasto i restanti grammi di burro (25 gr), precedentemente fuso a bagnomaria, ma non caldo e l’arancio candito.

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Continuate ad impastare fino a che la frutta non si sia ben distribuita nel composto.

20150310_155011Togliete l’impasto dalla macchina, riponetelo in un contenitore e lasciatelo riposare 40 minuti coperto da pellicola al caldo, cio√® circa 28/30¬į C. Dopo questo periodo, ribaltate la massa sul piano e lasciatela puntare all’aria per circa 40 minuti.

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Formatura

Dividete l’impasto in due parti da 500 gr l’una (con l’aiuto di un tarocco) e formate i panetti con il metodo della pirlatura, aiutandovi con il tarocco. Lasciate puntare per altri 15 minuti.

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Poi procedete ad una nuova pirlatura, dividete ogni¬†panetto in due,¬†con l’aiuto del tarocco e facendo rotolare sul piano le due parti ottenute cercate di allungarle e di chiudere il taglio fatto nel dividerle. Avremo cos√¨ due “salami” che lasceremo riposare ancora qualche minuto

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¬†Sistemate ora i “salami” negli stampi (gi√† posizionati su di una teglia) ad incrocio.

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Mettete a lievitare, sempre coperti da pellicola, ad una temperatura di circa 28/30¬į fino a quando l’impasto non avr√† riempito tutti gli spazi, e sar√† risalito almeno fino alla met√† del bordo dello stampo. Ci vorranno circa 4/6 ore.

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Lievitazione finale, glassatura e cottura

Lasciate all’aria aperta a temperatura ambiente per 15 minuti per fare s√¨ che si formi la pelle.

Glassate aiutandovi con un cucchiaio, creando uno strato omogeneo di glassa sulla superficie

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poi cospargete con le mandorle grezze, zucchero in granella e spolverate di zucchero a velo.

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Infornate in forno statico a 160¬į spruzzando acqua sulle pareti del forno prima di chiudere lo sportello e ancora una volta dopo 5 minuti di cottura.

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Le colombe saranno cotte ad una temperatura al cuore di 94¬į (dopo circa 40 minuti).

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Raffreddamento

Una volta cotta infilzatela da parte a parte (ala/ala) con gli appositi ferri o con dei ferri da maglia e lasciate raffreddare capovolta per 6 ore.

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Dopo almeno altre 6 ore potrete confezionarla in un sacchetto di cellophane alimentare.

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Ora godetevi la vostra colomba e non mi resta altro che augurarvi una Felice e golosa Pasqua.

Con affetto Erika

Un doveroso ringraziamento va alla mia “teacher” Monica ed agli organizzatori dei corsi nonch√® i “boss” della panificazione naturale Marco, Giorgia e Alberto, sempre presenti sul gruppo facebook Amici in pasta :-*

Torta ai lamponi con crema pasticcera, nocciole e panna montata

Non posso crederci ce l’ho fatta! Finalmente¬†ho trovato un attimo per¬†scrivervi questa ricetta, che √® in stand by “solamente” dal 31 dicembre. Bhe! Come si dice?! “Meglio tardi che mai!”¬†ūüėČ

L’ho preparata per festeggiare l’ultimo dell’anno ed √® proprio una di quelle torte goduriose che si addicono ad ogni tipo di festeggiamento, unisce tutti i sapori che io amo di pi√Ļ …. la panna, la crema pasticcera, le nocciole ed i lamponi. Adoro in particolare i¬†lamponi, potrei mangiarne fino a stare male ūüėÄ

E’ una torta molto versatile che pu√≤ essere arricchita o modificata a vostro piacimento. Potete prepararla con i frutti che pi√Ļ¬†gradite ed anche¬†la “bagna” per il pan di spagna,¬†potete sostituirla con¬†altro succo o con una¬†“bagna” liquorosa.

Io ho gi√† una nuova occasione per preparare questa delizia, perch√®¬†domenica saranno ben 2 anni che¬†√® nato il mio¬†blog e¬†anche se non riesco pi√Ļ ad aggiornarlo con costanza √® per me sempre un gran motivo di orgoglio.

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INGREDIENTI:

Per il pan di spagna:

  • 75 gr di farina 00
  • 75 gr di fecola di patate
  • 5 uova
  • 150 gr di zucchero
  • un pizzico di sale
  • una bustina di vanillina

Per la farcitura:

  • 300 gr di lamponi freschi
  • 1¬†cucchiaio di zucchero
  • un succo di frutta ai lamponi senza zucchero (circa 200 ml)
  • 200 gr di granella di nocciole

Per la crema pasticcera:

  • 4 tuorli
  • 4 cucchiai di farina
  • 5 cucchiai di zucchero
  • 400 ml di latte
  • 1 bustina di vanillina

Per la panna:

  • 400 ml di panna fresca da montare
  • 40 gr di zucchero a velo

PREPARAZIONE:

Innanzi tutto prepariamo il pan di spagna.

In una ciotola versate le uova, un pizzico di sale, lo zucchero e la vanillina, montate tutto per almeno 10 minuti a velocità media, fino ad ottenere un composto gonfio, chiaro e spumoso.

Unite la farina e la fecola e amalgamatele all’impasto con una frusta.

Imburrate una tortiera di 24 cm di diametro e versate il composto.

Livellatelo con una spatola e cuocete il pan di spagna in forno statico preriscaldato a 180¬į per circa 40 minuti.

Una volta cotto, sfornatelo e lasciatelo intiepidire, quindi sformatelo e fatelo raffreddare completamente su una gratella prima di farcirlo!

Mentre il pan di spagna è in cottura prepariamo la crema pasticcera.

Fate scaldare il latte con una bustina di vanillina.

In una ciotola montate i tuorli con lo zucchero.

Incorparate alle uova la farina.

Versate ora il latte caldo a filo nel composto con le uova e mescolate il tutto.

Trasferite il composto in un pentolino e cuocete la crema mescolando di continuo per non far creare grumi.

Lasciate sobbollire finchè la crema non si addensa.

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Mentre la crema si raffredda potete iniziare a montare la panna.

Ci sono alcuni punti essenziali per ottenere un’ottima panna montata:

La panna deve essere pi√Ļ fredda possibile 2¬į / 4¬į per ottenere una simile temperatura io ripongo la panna, il contenitore in cui montero’ la panna e le fruste nel freezer per alcuni minuti (bastano anche 2/3 min.)

Facendo questa operazione si aiuta a tenere una temperatura costante della panna mentre si monta.

Fatto tutto quanto sopra si zucchera la panna prima di montarla e poi si procede finchè non si ottiene un composto bello morbido e spumoso.

Per verificare che la panna sia montata a dovere, si pu√≤ fare la prova del 9 capovolgendo il contenitore …. deve rimanere ferma.

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Ora lavate i lamponi e metteteli a sgocciolare in uno scola pasta.
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Tagliate il pan di spagna orizzontalmente (potrete ottenere 2 o 3 dischi a seconda di quanto verrà alto il pan di spagna, in questo caso io ne ho fatti 2).

Posate su un piatto da portata il primo disco ed inumiditelo per bene con il succo al lampone che avrete precedentemente zuccherato con un cucchiaio di zucchero.

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Cospargetelo ora con metà della crema pasticcera e con circa 2/3 dei lamponi.

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Adagiatevi sopra l’altro disco di pan di spagna e inumiditelo per bene¬†con il succo di lampone.

Procedete ora alla copertura della torta, utilizzando circa i 2/3 della panna, avendo cura di metterne anche nei bordi.
Distribuite ora in modo uniforme la granella di nocciole su tutta la torta.

Completate la torta, mettendo all’interno di un sache a poche la panna rimasta e¬†decorandola con dei ciuffetti di panna.

Guarnite con i lamponi rimasti.

Lasciate riposare in frigo un’oretta prima di servire.

P.S.: Non sono riuscita a mettere tutte le foto passo passo come avrei voluto, ma spero di essere stata sufficientemente chiara, per chi volesse provare a fare queta golosa torta e avesse qualche dubbio, son qui per qualsiasi chiarimento ūüôā

Dolci mascherine di carnevale

Buongiorno amici, oggi vi propongo dei golosi biscotti di pasta frolla¬†a tema: CARNEVALE¬†ūüôā

Sono davvero speciali e bellissimi per imbandire la tavola delle festicciole in maschera dei bimbi, i miei li adorano e vi assicuro che anche i vostri ne andranno matti!

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Ingredienti per circa 20 biscotti:

Per la Pasta Frolla:

  • 300 gr¬† di farina 0
  • 125 gr di burro
  • 80¬†gr di zucchero
  • 1 uovo intero + 1 tuorlo
  • 1/2 bustina di lievito per dolci

Per la Ghiaccia Reale:

  • 150 gr circa di zucchero a velo vanigliato

  • 4 cucchiai di acqua bollente

Per decorare:

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Per le formine (se come me non ne avete a forma di mascherina):

Matita, cartoncino spesso e forbici.

Procedimento:

Innanzitutto preparate le mascherine, disegnandole con una forma a piacere su di un cartoncino e poi ritagliatele.

Dovrete ottenere delle sagome simili a queste:

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Ora preparate la pasta frolla:

Mescolate le uova con lo zucchero, unite la farina, lo lievito e il burro fatto a pezzetti con le mani.

Impastate il tutto finchè non otterrete un impasto compatto, liscio e omogeneo.

Fate una palla coprite con una velina per alimenti e mettete in frigorifero a riposare per mezz’ora.

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Passato il tempo di riposo in frigorifero, stendete la frolla con il mattarello portandola ad uno spessore di 3/4 mm.

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Ricavate ora, aiutandovi con le sagome da voi create, tanti biscotti a forma di mascherine, fino a terminare tutta la frolla.

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Posizionateli man mano su di una teglia ricoperta con carta da frono.

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Cuocete i biscotti in forno preriscaldato a 180¬į per 10/12 minuti.

Ogni forno cuoce in maniera differente quindi prestate attenzione alla cottura perchè dovranno essere ben cotti, ma non troppo dorati.

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Lasciate raffreddare per bene i biscotti, in modo che si induriscano e non si corra il rischio di romperli durante la decorazione.

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Preparate la ghiaccia reale solo nel momento in cui potrete effettivamente decorare i biscotti, in quanto si solidifica in fretta.

Mettete in una ciotola lo zucchero a velo, aggiungete l’acqua bollente a cucchiaiate e mescolate velocemente, fino ad ottenere una consistenza bella cremosa¬†(non liquida).

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Ora potete procedere con la decorazione dei biscotti con mano decisa e ferma.

Con un cucchiaino¬†e con un po’ di pazienza distribuite la ghiaccia reale sui biscotti, fino a coprirli completamente ed in maniera omogenea. Eventualmente aiutatevi con uno stuzzicadenti per definire i bordi.

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Mano a mano che terminate di ricoprire un biscotto, decoratelo con le palline di zucchero o i confetti di cioccolato, poi lo mettete da parte senza pi√Ļ toccarlo e lo fate asciugare.

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Procedete con la decorazione di tutti gli altri biscotti.

Lasciateli asciugare per bene (circa 2 ore) prima di servirli.