Torta della nonna (senza lattosio)

Buona domenica a tutti, miei cari amici di forchetta, non so da voi, ma qui in Piemonte ultimamente fa davvero freddino e per questo nel week end, ne approfitto per dedicarmi un po’ di più alla mia cucina ed oggi ho trovato il tempo, per provare questa ricetta e pubblicare il risultato del mio esperimento.

Inoltre, nonostante la mia presenza non sia più continuativa come un tempo, in questo periodo non potevo mancare, perchè 5 anni fa, proprio in questo mese, aprivo il mio blog, che mi ha dato, mi da e mi darà sempre tanta soddisfazione.

Ma ora torniamo alla torta della nonna 🙂

Credo che almeno una volta nella vita vi sia capitato di assaggiare questa torta, ci sono tantissime ricette sul web e sulle riviste di cucina, che si differenziano principalmente per la copertura o meno della torta con lo strato di frolla. Io ho voluto provare quella con la copertura, ma poco cambia se decidete di essere più sbrigativi lasciandola scoperta.

Chi mi segue probabilmente ricorda che ho eliminato o quantomeno ridotto il lattosio, perché sia io che il mio bimbo più piccolo siamo intolleranti ed è proprio per questo che la ricetta è in versione “senza lattosio”. Ovviamente per chi non ha questo problema, gli ingredienti indicati, posso essere sostituiti nelle stesse dosi con i normali prodotti.

Ora però veniamo a noi ed a questo dolcino che ho sperimentato.

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INGREDIENTI:

Per la crema pasticcera:

  • 400 ml di latte senza lattosio
  • 4 tuorli
  • 4 cucchiai di farina 0
  • 5 cucchiai di zucchero
  • la scorza di un limone

Per la pasta frolla:

  • 450 gr di farina 0
  • 180 gr di burro senza lattosio
  • 200 g di zucchero semolato
  • 2 uova intere
  • 5 g di lievito in polvere
  • 1 limone non trattato (scorza grattugiata)

Per decorare:

  • zucchero a velo q.b.
  • 50 gr di pinoli

PROCEDIMENTO:

Innanzi tutto preparate la frolla.
Mettete in una ciotola o planetaria la farina, le uova, lo zucchero, lo lievito, la scorza grattugiata del limone ed il burro spezzettato e ammorbidito con le mani.

Lavorate tutti gli ingredienti, solo il tempo necessario a rendere l’impasto compatto e omogeneo.
Formate un panetto, avvolgetelo in una pellicola per alimenti e trasferitelo in frigo per almeno 1/2 ora.

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Nel frattempo preparate la crema pasticcera:
Portate a bollore il latte con la scorza del limone intera.
In una ciotola mescolate i tuorli e lo zucchero finché non saranno spumosi. Aggiungete la farina e mescolate.

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Incorporate il composto di latte (dopo aver eliminato la scorza del limone) e continuate la cottura sul fuoco mescolando continuamente con una frusta.

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Appena la crema si sarà addensata, toglietela dal fuoco e fatela raffreddare coperta in un contenitore.
Prendete ora la frolla dal frigo e stendetene un po’ più della metà ad uno spessore di circa 3,5 mm e rivestite uno stampo da crostata da 28 cm di diametro (che avrete precedentemente imburrato o foderato con carta da forno (più comoda per sformare la torta).

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Fate aderire la pasta ai bordi con le dita ed eliminate poi l’eccedenza.
Bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta

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Distribuite la crema fredda sopra la pasta frolla nello stampo.

Stendete la restante frolla ad uno spessore di circa 2,5 mm e coprite il dolce.
Sigillate bene i bordi schiacciando leggermente, bucherellate la superficie e distribuite sopra i pinoli premendo leggermente.

Infornate a 160°C in modalità statica per circa 50′ nella parte bassa del forno, poi mettetela in un piano più alto del forno e proseguite la cottura per altri 10′ o fino al raggiungimento di una colorazione ambrata.
Fate raffreddare su una gratella, sfornate e trasferite in un piatto per dolci.

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Prima di servire spolverate con lo zucchero a velo.

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Potete conservare la torta in frigorifero e consumarla entro 4 giorni.

Un saluto affettuoso e a presto.

Erika

Crostata alla crema di zucca e granella di mandorle (senza lattosio)

Finalmente e con immenso piacere pubblico una nuova ricetta 🙂

Purtroppo gli impegni quotidiani non mi permettono più di sperimentare nuove ricette e quando raramente capita di cucinare qualcosa di diverso, mi riesce davvero difficile fotografare tutti i passaggi. Questo mi spiace un po’, ma guardando indietro in questi tre anni ed oltre 200 ricette pubblicate, sono sempre tanto orgogliosa del lavoro fatto e penso che questo mio blog, oltre ad essere un personalissimo e preziosissimo ricettario per me, sarà forse anche per qualcuno di voi, una fonte da cui attingere spunti ed idee gustose da portare in tavola.

Una piccola premessa prima di parlarvi del dolcino di oggi:

Per mie esigenze alimentari, da un po’ di tempo a questa parte ho eliminato o quantomeno ridotto il lattosio perchè ho scoperto di esserne intollerante ed è proprio per questo che la ricetta è in versione “senza lattosio”. Per chi non ha questo problema gli ingredienti indicati posso essere sostituiti tranquillamente con i normali prodotti con lattosio.

Ora però veniamo a noi ed al dolce che ho sperimentato e che devo dire ha soddisfatto gli esigenti palati di casa.

E’ una crostata un po’ diversa dal solito, non troppo dolce e dal gusto piacevole e delicato.

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INGREDIENTI:

Per la farcitura:

  • 300 gr di polpa di zucca gialla
  • 250 ml di latte (io senza lattosio)
  • 30 gr di burro (io senza lattosio)
  • 2 uova intere
  • 2 cucchiai di miele d’acacia
  • 1 cucchiaio colmo di zucchero di canna
  • 1 cucchiaio raso di farina
  • burro (io senza lattosio) q.b. per imburrare lo stampo

Per la pasta frolla:

  • 300 gr di farina
  • 90 gr di zucchero
  • 1 uovo intero
  • 1 tuorlo
  • 125 gr di burro (io senza lattosio)
  • 3 gr di lievito per dolci

Per decorare:

  • 100 gr di granella di mandorle o mandorle a lamelle

PROCEDIMENTO:

Innanzi tutto preparate la farcitura.

Pulite la zucca, lavatela, tagliatela a tocchetti e mettetela in un pentolino con i 250 ml di latte (in cui avrete stemperato 1 cucchiaio di farina), le due uova, il miele, un cucchiaio raso di zucchero di canna ed i 30 gr di burro. Fatela cuocere a fuoco basso fin quando non si sarà ammorbita (20/30 minuti circa).

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Togliete dal fuoco, passate al mixer e mentre si raffredda preparate la pasta frolla.

Mettete in una ciotola la farina, le uova, lo zucchero, lo lievito e il burro spezzettato e ammorbidito con le mani.

Amalgamate bene il tutto fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo.

Stendete l’impasto con un mattarello in un disco largo a sufficienza per rivestire una tortiera rotonda (io ne ho utilizzata una in pirex trasparente da 30 cm di diametro, in modo da poterla anche utilizzare per presentare la torta).

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Imburrate la tortiera

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Fate aderire la pasta ai bordi con le dita ed eliminate poi l’eccedenza.

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Bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta

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e ricoprite con un foglio di alluminio sul quale metterete dei fagioli secchi per evitare che la pasta frolla aumenti troppo di volume durante la cottura.

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Infornate a 180° in forno preriscaldato per 15 min.

Liberate il guscio di frolla dalla carta d’alluminio e dai fagioli e farcitelo con il composto di zucca.

Infornate nuovamente a 180° e cuocete per circa 30/35 minuti, poi sfornate e lasciate intiepidire.

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Ultimate cospargendo la superficie della crostata con la granella di mandorle.

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Prima di servire la crostata lasciatela raffreddare completamente e se ne avanza 😉 conservatela in frigorifero.

Crostata di zucca

Torta all’arancia con guarnizione di scorzette caramellate

Buongiorno miei cari, dopo il gratificante esperimento pasquale della colomba a lievitazione naturale (di cui mi sono letteralmente innamorata), ritorno qui tra voi per proporvi un dolcino decisamente più semplice.

La ricetta di oggi può tornare utile per smaltire le ultime arance che vi trovate in casa, visto che ormai la loro stagionalità è giunta al termine oppure potete memorizzarla e conservarla per utilizzarla più avanti, perchè vi garantisco che questa torta, nella sua semplicità, riuscirà a stupirvi per quanto è buona e profumata.

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INGREDIENTI:

  • 1 arancia bio con una bella buccia soda
  • 150 gr farina 0 o 00
  • 150 gr fecola di patate
  • 200 gr zucchero
  • 2 cucchiai di latte
  • 3 cucchiai di gocce di cioccolato fondente
  • 1/2 bicchiere d’olio di semi
  • 3 uova
  • 1 bustina lievito
  • burro q.b.

Per guarnire:

  • la buccia di un’arancia grattuggiata a filini (scorzette)
  • 100 ml di acqua
  • 100 gr di zucchero

PROCEDIMENTO:

Lavate l’arancia, tagliatela a pezzi e frullatela in un mixer con tutta la buccia.

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Mescolate la farina, la fecola e lo lievito.

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Unitevi le uova montate con lo zucchero, il latte e l’olio.

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Aggiungete la purea di patate e mescolate per bene.

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Per ultimo unite le gocce di cioccolato.

Imburrate ora uno stampo a cerniera di 26 cm di diametro e versatevi il composto.

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Cuocete in forno statico preriscaldato a 180 gradi per 35 minuti poi lasciate ancora 10 minuti nel forno spento.

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Preparate ora la guarnizione:

Bollite le scorzette d’arancia per qualche minuto insieme ad uno sciroppo preparato facendo bollire 100 ml di acqua e 100 g di zucchero.

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Bucherellate la torta con uno stuzzicadenti, versatevi sopra lo sciroppo con le scorzette, fate raffreddare e servite.

 

 

Un dolce tipico del carnevale: le bugie

Eccoci immersi nel periodo dell’anno più festaiolo di tutti, ricco di colori, travestimenti, balli e sfilate. Il carnevale è un periodo dell’anno in cui si mangiano piatti ricchi e calorici, prima del lungo periodo di digiuno e penitenza come dovrebbe essere quello della Quaresima.

I piatti tipici del carnevale, infatti, sono tutti fritti e a base di carne di maiale. Ciò è dovuto al fatto che nei mesi di gennaio e febbraio era diffusa l’usanza di macellare i maiali. Abbondavano quindi, strutto e lardo di maiale che venivano usati per friggere soprattuto i dolci.

Nascono così tutta una serie di dolci tradizionali: le castagnole, gli struffoli, le zeppole e le bugie.

La mia ricetta di oggi, ha come protagoniste proprio le bugie, che sono chiamate così nella mia regione, il Piemonte. Questo dolce infatti ha nomi diversi a seconda delle regioni: crostoli in Veneto, Chiacchiere in Lombardia, frappe in Emilia Romagna, cenci in Toscana, con forme leggermente diverse.

Nonostante io non ami molto impregnare la casa di odore di fritto, una volta all’anno si può fare un’eccezzione, perchè piuttosto che scendere a compromessi e accontentarmi dei surrogati cotti al forno, ne faccio a meno. Credo che alcune preparazioni sia dolci che salate se sono nate per essere fritte, non saranno mai altrettanto buone preparate in maniera alternativa. Ho provato a preparle al forno, ma il risultato è davvero deprimente.

Quindi spalanchiamo le finestre e concediamoci questo buon dolcino 🙂

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Ingredienti x circa 100 bugie:

  • 500 g di farina
  • 3 uova
  • 50 g di zucchero (si può anche non mettere se non piacciono tanto dolci e si zuccherano solo prima di servire con zucchero a velo o semolato)
  • 50 g di burro morbido
  • 50 g di vino bianco secco o liquore tipo grappa
  • 1 pizzico di sale
  • la scorza di un limone grattuggiata
  • latte q.b.
  • 2 cucchiaini di lievito in polvere
  • abbondante olio per friggere (3 litri circa, utilizzando 1 litro alla volta, perchè per una miglior frittura di tanto in tanto va sostituito)
  • zucchero a velo per cospargere.

Preparazione:

In una planetaria o a mano impastate tutti gli ingredienti, aggiungendo se necessario un paio di cucchiai di latte.

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Una volta ottenuto un composto omogeneo e compatto, fatene una palla e copritela con un foglio di pellicola e lasciatela riposare per mezz’ora in frigo.

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Stendete la pasta un po’ alla volta, conservando ciò che non utilizzate nel frigo, così l’impasto non asciuga ed in cottura vengono fuori delle belle bollicine.

Io ho utilizzato la macchina per la pasta (alla tacca 5), altrimenti se la stendete con il mattarello dovrete tirare una sfoglia sottile circa 2 mm.

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Disponete la sfoglia su di un piano infarinato e con una rotella dentellata, ricavate tanti rettangoli di circa 8×12 cm. Ora praticate un’incisione centrale, parallela ai lati lunghi.

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Friggete velocemente le bugie in olio bollente un po’ alla volta, girandole da ogni lato e fino a leggera doratura.

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Scolatele e mettetele su carta da cucina per perdere l’unto in eccesso.

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Lasciate raffreddare e prima di servire cospargetele con abbondante zucchero a velo.

 

Flan di zucchine con fonduta

Buondì amici cari, oggi finalmente sono riuscita a ritagliarmi un attimo di tempo, per scrivere questa semplice ricetta ed imbastirne altre, che spero di riuscire a pubblicare nei prossimi giorni.

Adoro i flan per la loro sofficità e perchè permettono di spaziare tra i gusti più diversi, infatti qualsiasi verdura può essere sostituita alle zucchine, basta mantenere gli stessi quantitativi ed il risultato sarà sempre ottimo! 🙂

L’importante per ottenere un flan sostenuto e soffice è che non si sgonfi e per questo dovete prestare la massima attenzione ad amalgamare dolcemente gli albumi, ben montati a neve ferma, aiutandovi con un cucchiaio, con il classico movimento dall’alto verso il basso.
Mi raccomando, non aprite mai il forno durante la cottura! 😉

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Ingredienti per 3/4 flan:

  • 250 gr di zucchine
  • 1 uovo
  • burro q.b.
  • 100 ml di panna da cucina
  • sale q.b.

Per la fonduta:

  • 1 etto e 1/2 di fontina
  • 1 uovo
  • latte q.b.
  • 1 cucchiaio raso di farina

N.B.: Raddoppiate le dosi di verdura, panna e uova nel caso vogliate fare più flan, mentre la quantità di fonduta che si ricava con gli ingredienti che vi ho indicato è abbondante ed è sufficiente per guarnire fino a 6/8 flan.

Preparazione:

Lavate le zucchine, spuntatele, tagliatele a rondelle e fatele cuocere in una padella antiaderente con una noce di burro, finchè non si saranno ammorbidite ed il liquido formatasi in cottura si sarà completamente asciugato, salate e lasciate intiepidire.

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Dopodichè frullatele fino ad ottenere una crema.

Aggiungete la panna, incorporate il tuorlo e mescolate bene.

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Montate l’ albume a neve ferma e incorporatelo al composto a cucchiaiate.

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Riempite degli stampini di alluminio che avrete precedentemente imburrato

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Cuocete a bagnomaria in forno caldo a 180° per 30 minuti.

In attesa che cuociano i flan, preparate la fonduta mettendo in un pentolino la fontina tagliata a tocchetti, il latte (deve ricoprire la fontina), l’uovo e un cucchiaio raso di farina.

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Mettete sul fuoco a sciogliere ed addensare, finchè non otterrete una crema.

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Se il composto dovesse risultare grumoso, passate al mixer e rimettete sul fuoco ad addensare.

Ecco i flan una volta sfornati.

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Capovolgete delicatamente ogni flan su di un piattino, coprite con la fonduta bella calda e servite immediatamente.

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Colomba pasquale …. veloce veloce

Oggi vi propongo un classico dolce pasquale, ma in versione molto semplificata, nulla a che vedere con il lavoro che richiede il reale procedimento per la preparazione di un grande lievitato come la colomba.

Quindi non me ne vogliano tutti i temerari e coraggiosi che si sono cimentati nell’impresa, io sono alle prime armi con lo lievito naturale e magari questi esperimenti li farò più avanti 😀

In ogni caso è un’ottima alternativa, che vi farà fare la vostra bella figura. E’ una torta/colomba con la consistenza simile ad un plumcake.

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Ingredienti:

  • 3 uova
  • 100 gr di burro
  • 200 gr di zucchero
  • 350 gr di farina
  • 1 bicchiere di latte
  • 3/4 di fiala di aroma di mandorle
  • 1 fiala da 2 ml di aroma di arancia
  • 1 fiala da 2 ml di aroma di limone
  • 1 bustina di lievito per torte salate
  • 125 gr di uva passa
  • granella di zucchero
  • 50 gr di mandorle sbucciate

Preparazione:

Separate i rossi d’uovo dai bianchi. Montate gli albumi a neve, con un pizzico di zucchero. Ai rossi, invece, unite lo zucchero, il burro ammorbidito e gli aromi (le fiale di mandorla, arancio e limone),

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quindi montate con una frusta elettrica.

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Incorporate al composto di rossi d’uovo il latte, la farina con il lievito per torte salate e l’uva passa.

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Amalgamate gli ingredienti, incorporando delicatamente i bianchi montati a neve.

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Trasferite l’impasto nello stampo per colombe da 750 gr. (il mio panettiere è stato così gentile da darmene uno 🙂 ),

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disponete sulla superficie le mandorle, facendo attenzione a non farle affondare nell’impasto, e la granella di zucchero.

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Infornate a 140° per 75 minuti.

p.s. La ricetta diceva 50 minuti e poi “prova stuzzicadente“, così ho fatto, ma non essendo ancora cotta ho lasciato 25 minuti in più (ogni forno cuoce diversamente, anche voi cercate di regolarvi facendo la “prova stuzzicadente”).

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Dettaglio della fetta ….

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Crostatine primaverili con fragole e crema pasticcera

La primavera è senz’altro la mia stagione preferita non troppo caldo, ma neanche troppo freddo, le giornate iniziano ad allungarsi e la natura si risveglia con i suoi bellissimi colori e profumi.

Quindi oggi vi propongo un dolcino fresco e buonissimo, comodo da portare nella borsa frigo per una gita fuori porta o anche semplicemente per una dolce pausa a casa o in ufficio.

Questa versione di crostatine alla frutta non prevede una copertura con la gelatina per dolci, volendo potete utilizzarla, considerando pero’ che occorreranno almeno due ore di riposo in luogo fresco per farla solidificare. Inoltre io ho utilizzato le fragole, ma potete sbizzarrirvi con la frutta che più vi piace, sono squisite anche con fragole e banane, mirtilli, lamponi o more.

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INGREDIENTI PER 6/8 CROSTATINE:

Per la farcitura:

  • 250 gr di fragole
  • zucchero e succo di limone q.b.

Per la pasta frolla:

  • 300 gr di farina
  • 90 gr di zucchero
  • 1 uovo intero
  • 1 tuorlo
  • 125 gr di burro
  • mezza bustina di lievito

Per la crema pasticcera:

  • 3 tuorli
  • 3 cucchiai di farina
  • 4 cucchiai di zucchero
  • 300 ml di latte
  • 1 bustina di vanillina

PROCEDIMENTO:

Innanzi tutto preparate la crema pasticcera.

Fate sobbollire il latte con una bustina di vanillina.

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In una terrina montate i tuorli con lo zucchero.

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Incorparate alle uova la farina.

Versate ora il latte caldo a filo nel composto con le uova e mescolate.

Trasferite il tutto in un pentolino e cuocete la crema mescolando di continuo, con l’aiuto di una frusta, per non far creare grumi.

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Lasciate sobbollire finchè la crema non si sarà addensata.

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Mentre la crema si raffredda, preparate la pasta frolla.

Mettete in una ciotola la farina, le uova, lo zucchero, lo lievito e il burro spezzettato e ammorbidito con le mani.

Amalgamate bene il tutto fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo.

Stendete l’impasto con un mattarello in un disco largo, da cui dovrete ricavare 8 dischi più piccoli (del diametro di circa 12 cm).

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Rivestite con i dischi di pasta frolla degli stampi per crostatine del diametro di 10 cm, facendo aderire per bene la pasta ai bordi ed eliminando poi l’eccedenza.

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Ricoprite la pasta con un foglio di alluminio sul quale metterete dei fagioli secchi per evitare che la pasta frolla aumenti troppo di volume durante la cottura.

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Infornate a 180° in forno preriscaldato per 15 min., lasciate raffreddare e togliete le crostatine dagli stampi.

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Nel frattempo lavate e tagliate le fragole.

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Farcite le basi di pasta frolla con la crema pasticcera che nel frattempo sarà raffreddata.

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Completate con le fragole, spennellandole leggermente con una soluzione di zucchero e limone.

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Conservate le crostatine in frigorifero e servitele belle fresche.

P.s.: Nel caso vi avanzasse della pasta frolla, potete utilizzarla per fare degli ottimi biscottini per la colazione 😉

Con questa ricetta partecipo al contest di MOLINO CHIAVAZZA “Mani in pasta”:

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Rose di crespelle su crema di carciofi

E’ un po’ di tempo che ho in archivio questa ricetta, infatti è un primo piatto che ho preparato il giorno di Natale, adatto alle grandi occasioni, ma anche per il pranzo della domenica.

Ho notato questo piatto durante una puntata della Prova del Cuoco, preparato dal grandissimo Sergio Barzetti e ne sono stata subito colpita, oltre che per l’abbinamento azzeccatissimo dei sapori, anche per la presentazione che fa la sua bella figura.

I miei ospiti hanno molto gradito l’esperimento, che è un’ottima alternativa alle solite crepes alla valdostana. La preparazione è leggermente più laboriosa, ma si possono tranquillamente preparare in anticipo e mettere in forno appena prima di servirle, così come la crema di carciofi che può essere riscaldata all’ultimo minuto.

Un’idea che vi consiglio di tenere in considerazione per le prossime feste di Pasqua.

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Ingredienti per 12 crespelle:

  • 200 gr di farina
  • 3 uova
  • 1/2 litro di latte
  • 300 gr di ricotta
  • olio q.b.
  • 100 gr di parmigiano grattuggiato
  • 150 gr di speck
  • burro q.b.

Ingredienti per la crema di carciofi:

  • 300 gr di cuori di carciofi surgelati (se preferite freschi)
  • amido di mais q.b.
  • olio q.b.
  • sale q.b.

Procedimento:

Per prima cosa preparate le crespelle: con l’aiuto delle fruste elettriche mescolate le uova alla farina e poi unite il latte. Versate il composto in una padella antiaderente, circa un mestolo per ogni crespella, e fate cuocere da entrambi i lati fino a che non diventano ben dorate.

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In un’altra padella fate saltare lo speck tagliato fine, mescolate questo ancora caldo con la ricotta e il parmigiano grattugiato.

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Farcite con questa crema le crepes, chiudetele a rosa (prendete i bordi e chiudeteli verso l’interno) e mettetele in un pirottino imburrato.

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Spennellatele con del burro fuso e cospargetele di parmigiano, quindi cuocetele in forno preriscaldato a 180° per circa 12 minuti.

Per la crema di carciofi:

Fate cuocere i carciofi in una padella con un filo di olio, poi aggiungete il latte e portate ad ebollizione. Frullate il composto di carciofi e unite a questo l’amido di mais stemperato in un pochino di acqua.

Servite le crespelle adagiandole sulla crema di carciofi, che avrete precedentemente versato su ogni piatto.

Panini alla zucca

A volte è sufficiente un’immagine per farci venire una gran voglia di provare una determinata ricetta e così è stato per questi paninetti, che ho visto sul blog di Mamma che cucina.

Dal pensiero: “Questi li provo di sicuro” alla realizzazione, non sono passate neanche 24 ore 🙂 Visti alla sera e fatti alla mattina … un tempo veramente da record!

Oltretutto più o meno un mese fa mio papà si è presentato alla porta con 1/4 di zucca gialla, parte di una mega zucca che gli avevano regalato e pertanto ho scorte in freezer per almeno altre 2 infornate di panini 🙂

Ma veniamo al dunque! Devo dire che l’occhio non mi ha ingannata, infatti il risultato ha soddisfatto le mie aspettative.

Sono dei panini di una morbidezza inimmaginabile, non salati, ma neanche dolci, ideali per essere farciti, tipo briochina, con marmellata o nutella e gustati per un break di metà mattina o per merenda.

Ho apportato alcune variazioni rispetto alla ricetta originale e la prossima volta li proverò anche in un altro modo, sostituendo la purea di zucca con purea di patate e aggiungendo magari un pochino più di zucchero.

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INGREDIENTI per 20 PANINI:

  • 400 gr. di farina di manitoba
  • 120 gr. di farina 00
  • 1 cubetto di lievito di birra
  • 300 gr. di purea di zucca gialla (circa 1 kg pesata cruda, dopo averla pulita e tagliata a tocchetti)
  • 80 gr. di zucchero
  • 50 gr. di burro fuso
  • 100 gr. di latte tiepido

PROCEDIMENTO:

Mettete la zucca tagliata o tocchetti in una padella con un pochino d’acqua e fate cuocere coperta finchè non si sarà ammorbidita.

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Una volta pronta mettete la zucca in uno scolapasta e schiacciatela in modo da eliminare tutta l’acqua in eccesso.

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Mettete la purea di zucca in una ciotola e amalgamatela per bene con lo zucchero ed il burro fuso.

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In un’altra ciotola mettete le farine setacciate.

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Unite il composto umido a quello secco e aggiungete il latte tiepido in cui avrete fatto sciogliere lo lievito.

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Impastate fino ad ottenere un panetto morbido ed omogeneo.

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Lasciate lievitare 1 ora e mezza/2 coperto con un canovaccio, in un luogo al riparo da correnti (il volume dell’impasto deve raddoppiare).

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Trascorso il tempo di lievitazione, riprendete l’impasto e ricavate da esso delle palline di circa 50 gr l’una e mettetele su di una teglia foderata con carta da forno, leggermente distanziate.

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Lasciate lievitare ancora un’oretta, sempre coperto con un canovaccio e spennellate con poco latte, poi cuocete in forno preriscaldato 180°C per circa 15 min.

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Gustate i panini come più vi piace con una farcitura dolce o con degli affettati.

Un classico “intramontabile”: lasagne alla bolognese

Lo so, lo so vedendo questo post direte: “Si vabbè chi è che non sa fare le lasagne”

Pensiero legittimo, ma ci sono ben 2 motivi:

Per prima cosa mi sono accorta solo ora che questa ricetta mancava all’appello e questo non può essere, visto che è uno dei miei piatti preferiti e poi sul fatto che tutti sappiano fare le lasagne …… bhe! Qualche perplessita ce l’avrei 🙂

Non voglio peccare di presunzione, ma chi di voi non ha mai pensato in merito ad un particolare piatto: “Buono come lo faccio io, non lo fa nessuno”

Ecco! Questo è il caso ed è così sia per le lasagne (che poi sono semplicissime), che per il tiramisù  e se volete convincermi del contrario, sono pronta ad ogni tipo di assaggio 🙂

Quando ricevo qualche invito da parenti o amici e mi trovo di fronte ad un piatto di lasagne o ad un tiramisù mi viene un po’ d’ansia, perchè pur essendo dei piatti elementari è sicuro che le lasagne o sono asciuttissime, perchè ci sono milioni di strati di pasta e zero condimento o il sugo è acidissimo o sono troppo “porcellose” e con una bomba di ripieno.

Non ditemi che non vi è mai capitato, perchè non ci credo!

Mentre il tiramisù è generalmente un brodino di crema, non montata a dovere, con dei tristi savoiardi non inzuppati, ma morti affogati dentro al caffè 😀

Poi per carità … i gusti son gusti 😉

Oggi sono simpatica, eh!?? 🙂

Presunzione e scherzi a parte, veniamo alla ricetta …

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Ingredienti per 1 teglia di lasagne (6 persone):

  • 15 sfoglie di pasta per lasagne (in questo caso ho utilizzato quella secca, ma se avete tempo e voglia la pasta potete farla voi)
  • 300 gr di macinato sceltissimo di vitello
  • 600 gr di passato di pomodoro
  • 1 gambo di sedano
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • vino bianco secco q.b.
  • sale q.b.
  • olio d’oliva q.b.
  • burro q.b.
  • 100 gr di parmigiano grattuggiato
  • 500 ml di besciamella

Ingredienti per la preparazione della besciamella:

  • 1/2 litro di latte
  • 35 gr di farina
  • 35 gr di burro
  • sale q.b.
  • pepe q.b.
  • noce moscata q.b.

Procedimento:

Innanzi tutto preparate il ragù mettendo in una capiente padella un filo d’olio con la cipolla, la carota ed il sedano tritati finemente e fate soffriggere leggermente.

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Aggiungete ora la carne di vitello macinata e aiutandovi con una forchetta di legno cercate di dividerla un pochino durante la cottura in modo che rimanga come “sbriciolata”, quando la carne avrà preso colore sfumate con il vino e lasciate evaporare.

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Unite la salsa di pomodoro, salate e lasciate cuocere a fuoco lento per una mezz’oretta o comunque finchè non si sarà ben ristretto. Coprite la padella con un coperchio.

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Nel frattempo mettete a scaldare in una pentola capiente l’acqua che vi servirà per sbollentare le sfoglie di pasta e aggiungetevi un filo d’olio d’oliva in modo che le sfoglie non attacchino durante la cottura.

Preparate la besciamella:

Fate sciogliere il burro in un pentolino,

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togliete dal fuoco unitevi la farina e amalgamate per bene.

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Versate ora il latte lentamente, mescolando con una frusta in modo che non si formino grumi.

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Amalgamate bene e rimettete sul fuoco basso, aggiungendo un pizzico di sale, noce moscata e poco pepe.

Mescolate di continuo e lasciate scaldare per circa 15 minuti, fino a quando la besciamella non si sarà addensata.

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Una volta preparati tutti gli ingredienti unite la besciamella al ragù.

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Prendete ora una teglia per lasagne con bordi abbastanza alti da poter contenere più strati e ungetela con una noce di burro.

Distribuite un primo strato di lasagne (dopo averle scottate per qualche istante nell’acqua bollente e salata).

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Aiutandovi con un mestolo mettete un’abbondante strato di ragù e besciamella e distribuite sulla superfice una generosa manciata di parmigiano grattugiato (circa 50 gr)

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Proseguite con un’ultimo strato di pasta e ricoprite con il ragù e besciamella rimasto spolverizzando nuovamente con abbondante parmigiano grattugiato.

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Cuocete in forno preriscaldato a 200° per 25/30 minuti.

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Sfornate le lasagne e servitele belle calde.

P.s.: Sono proprio curiosa di sapere cosa ne pensate e se anche voi avete qualche piatto per cui vi considerate ineguagliabili.

Baci baci